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Indice MGO del miele di Manuka: come comprenderlo?

MGO 100+, 300+, 500+… questi numeri possono sembrare tecnici, ma forniscono un’informazione preziosa sul miele di Manuka. In questo articolo, scoprite a cosa corrisponde l’indice MGO, perché è importante e come interpretarlo semplicemente prima di scegliere il vostro miele. 

Di Sarah QUIGNON, Dietista
5 minuti
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Nei vasetti di miele di Manuka, l’indice MGO fa parte delle prime informazioni che si notano. Tuttavia, questo numero non è sempre facile da comprendere. A cosa corrisponde davvero? Perché varia da un miele all’altro? E come usarlo per fare una scelta consapevole? Ecco i punti essenziali per comprendere meglio questo indicatore.

Sommario

COS’È L’INDICE MGO DEL MIELE DI MANUKA?

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Un riferimento al metilgliossale

L’indice MGO corrisponde alla concentrazione di metilgliossale presente nel miele di Manuka. Scientificamente, questo composto si forma a partire dal diidrossiacetone (DHA), una molecola presente nel nettare dei fiori di Manuka, tramite un processo chimico spontaneo che avviene durante la maturazione del miele.

Questo indicatore non descrive il gusto del miele, ma fornisce un’informazione sulla quantità di metilgliossale presente nel prodotto.

🤓 Lo sapevi? L’MGO è stabile nel tempo, al contrario di altri composti volatili o enzimatici presenti nel miele, il che spiega perché può essere misurato con precisione anche dopo diversi mesi di conservazione.

Una reputazione internazionale in crescita

Sui vasetti di miele di Manuka, l’indice MGO è generalmente seguito da un numero: MGO 100+, MGO 250+, MGO 300+ o MGO 500+. Questo numero indica una quantità minima di metilgliossale, espressa in milligrammi per chilogrammo di miele. Ad esempio, un miele con MGO 300+ contiene almeno 300 mg di metilgliossale per chilogrammo. Questa indicazione permette al consumatore di confrontare facilmente le diverse referenze disponibili.

Presso Amoseeds, il Miele di Manuka Bio mostra un MGO 300+, con origine certificata Nuova Zelanda, una consistenza cremosa e una produzione non pastorizzata. Ogni lotto è inoltre analizzato per garantire il contenuto di MGO.

MIELE DI MANUKA BIO 250G

MIELE DI MANUKA BIO 250G

  • Miele monoflorale, ottenuto dal nettare di Manuka
  • Crudo, non pastorizzato, certificato Biologico
  • Ricco di MGO (300+)
  • Garantito senza pesticidi, né antibiotici, né zuccheri aggiunti
Vedi il prodotto
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COME COMPRENDERE L’INDICE MGO E I SUOI LIVELLI?

Gli indici più comuni

I livelli dell’indice MGO variano a seconda dei prodotti:

  • MGO 100+: un livello accessibile, spesso scelto per un consumo di piacere.
  • MGO 250+ a 300+: una concentrazione intermedia, ideale per un consumo regolare e un buon equilibrio tra qualità, uso quotidiano e accessibilità.
  • MGO 400+ e oltre: concentrazioni più elevate, generalmente associate a prodotti più rari e a un posizionamento più premium.

Più il numero è alto, più la concentrazione di metilgliossale è importante.

Perché l’indice mgo è importante?

Questo indice fornisce un riferimento concreto e affidabile al consumatore. Aiuta a capire perché due mieli di Manuka possono presentare livelli, usi e prezzi differenti. Piuttosto che basarsi unicamente sul packaging o sulla reputazione del prodotto, questo indicatore offre un’informazione misurabile e facile da confrontare.

L’MGO È UN GARANTE DI QUALITÀ ASSOLUTA?

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Un indicatore utile ma non sufficiente

L’indice MGO è un riferimento prezioso, ma non riassume da solo la qualità di un miele di Manuka. Indica una concentrazione di metilgliossale, ma non fornisce tutte le informazioni sul prodotto.

⚠️ Rimane importante confrontare i prodotti nella loro globalità. Un miele di Manuka Bio con un indice intermedio, un’origine chiaramente indicata e una buona tracciabilità può essere più rassicurante di un prodotto con un numero elevato ma poche informazioni sulla provenienza.

Altri criteri da osservare

L’indice MGO è un indicatore utile, ma non riassume la qualità globale del miele. Per scegliere un prodotto affidabile, bisogna considerare anche:

  • Provenienza (Nuova Zelanda)
  • Tracciabilità e analisi di controllo
  • Metodo di produzione (crudo, non pastorizzato)
  • Caratteristiche organolettiche (colore, consistenza, gusto)

Questo approccio permette una scelta consapevole basata su dati scientifici e affidabili.

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Sarah QUIGNON Dietista Nutrizionista

Laureata in dietetica e comunicazione, Sarah è Responsabile della Nutrizione e dello Sviluppo Prodotti presso Amoseeds, specialista in superalimenti e integratori alimentari Bio. Mette così la sua esperienza in nutrizione e redazione al servizio dei consumatori, accompagnandoli nella loro ricerca di benessere quotidiano.

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Che significa MGO in un miele di Manuka?

MGO significa metilgliossale, un composto naturalmente presente nel miele di Manuka. L’indice riportato sul vasetto corrisponde alla concentrazione misurata nel prodotto. Più il numero è alto, maggiore è la concentrazione indicata.

Qual è la differenza tra un MGO 100+ e un MGO 500+?

La differenza principale riguarda la concentrazione di metilgliossale. Un miele MGO 500+ contiene una quantità maggiore rispetto a un MGO 100+. Questo influenza generalmente il posizionamento del prodotto, la sua rarità e il prezzo.

L’indice MGO garantisce da solo la qualità del miele?

No. L’indice MGO è un indicatore utile, ma deve essere associato ad altri criteri: origine, tracciabilità, controlli qualità e trasparenza del marchio.

Perché i mieli con un MGO elevato sono più costosi?

I mieli con un MGO elevato sono spesso più rari e richiedono controlli più accurati. La loro produzione dipende anche da condizioni naturali specifiche, in particolare dalla fioritura breve del Manuka.

Come scegliere un miele di Manuka Bio affidabile?

È consigliato verificare l’origine, l’indice MGO, la certificazione Bio, le analisi disponibili e le informazioni fornite dal marchio. Una tracciabilità chiara è generalmente un buon indicatore di serietà.

RIFIRIMENTI

[1] Grainger, Megan N. C., et al. “Kinetics of Conversion of Dihydroxyacetone to Methylglyoxal in New Zealand Mānuka Honey.” Food Chemistry, vol. 202, 1 July 2016, pp. 484–491.

[2] Majtan, Juraj, et al. “Methylglyoxal May Affect Hydrogen Peroxide Accumulation in Manuka Honey Through the Inhibition of Glucose Oxidase.” Journal of Medicinal Food, vol. 17, no. 2, 2014.

[3] Adams, Christopher J., et al. “Isolation by HPLC and Characterisation of the Bioactive Component of Manuka Honey.” Carbohydrate Research, vol. 361, 1 Nov. 2012, pp. 67–72.

Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese tramite una piattaforma di traduzione.

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