Perché lo zucchero fa venire fame  Amoseeds, specialista in superalimenti bio

Perché lo zucchero fa venire fame?

Perché lo zucchero fa venire fame poco dopo aver mangiato? Scopri i meccanismi che coinvolgono glicemia, insulina e sazietà, oltre ai nostri consigli per gestire al meglio la voglia di zuccheri nella vita di tutti i giorni.

Di Anaïs MARANDEL, Diestista
10 minuti
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Ti è mai capitato di avere fame poco dopo aver mangiato un alimento zuccherato? È una sensazione piuttosto comune e si spiega con diversi meccanismi che coinvolgono in particolare la glicemia, l'insulina e gli ormoni della sazietà. Perché lo zucchero può far tornare la fame così rapidamente? Te lo spieghiamo in questa guida.

SOMMARIO

ZUCCHERI SEMPLICI E CARBOIDRATI COMPLESSI: QUALI SONO LE DIFFERENZE?

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Lo zucchero appartiene alla famiglia dei carboidrati. Si distinguono due grandi categorie:

  • Gli zuccheri semplici (glucosio, fruttosio e saccarosio) sono presenti, ad esempio, nella frutta, nel miele, nello zucchero da tavola, nei dolci o nelle bevande zuccherate. Grazie alla loro struttura biochimica semplice, questi carboidrati vengono generalmente assorbiti rapidamente. Ciò provoca un aumento più rapido della glicemia (ossia del livello di glucosio nel sangue).
  • I carboidrati complessi, presenti soprattutto nei cereali integrali, nei legumi o in alcuni alimenti ricchi di amido, hanno una struttura biochimica più complessa rispetto agli zuccheri semplici. Per questo motivo la loro digestione è più lenta, soprattutto quando sono ricchi di fibre, favorendo un rilascio più graduale del glucosio nel sangue e contribuendo a mantenere una glicemia più stabile [1].

IL RUOLO DELL'INSULINA NELLA FAME

Qual è il ruolo dell'insulina?

Il pancreas secerne un ormone chiamato insulina dopo il consumo di carboidrati. Il suo ruolo è quello di permettere al glucosio di entrare nelle cellule, dove verrà utilizzato come fonte di energia oppure immagazzinato per un utilizzo successivo. L'insulina è quindi indispensabile per il mantenimento di una glicemia normale e di un corretto equilibrio della glicemia.

Conseguenze sull'energia e sulla fame

Quando si consumano grandi quantità di zuccheri semplici o zuccheri ad assorbimento rapido, il pancreas produce una maggiore quantità di insulina per regolare la glicemia. In alcune persone, questa risposta può essere accompagnata da un calo più rapido del glucosio nel sangue. Il risultato? Arriva il calo di energia, può comparire una sensazione di fame… e quella piccola frase torna prima del previsto: «Ma come, ho già fame!».

La ripetizione del ciclo fame/voglia di zucchero

Quando questo scenario si ripete più volte nel corso della giornata, si instaura un vero e proprio circolo vizioso: un dolce richiama il successivo. Il biscotto del pomeriggio fa venire voglia di un pezzetto di cioccolato, poi di un altro dolce poco dopo.

Al contrario, pasti equilibrati, ricchi di fibre, proteine [2] e carboidrati complessi, favoriscono una sazietà più duratura, aiutano a mantenere una glicemia più stabile e contribuiscono a limitare la voglia di zuccheri e gli spuntini fuori pasto.

L'IMPATTO DELLO ZUCCHERO SUL CERVELLO E SUGLI ORMONI DELLA SAZIETÀ

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Dopamina e sensazione di piacere

Quando si consuma un alimento zuccherato, il cervello attiva il proprio sistema della ricompensa rilasciando dopamina, un neurotrasmettitore associato alla sensazione di piacere e motivazione. Questo meccanismo è del tutto naturale: incoraggia infatti la ricerca di alimenti ricchi di energia. È anche il motivo per cui, a volte, è difficile fermarsi dopo aver mangiato qualche quadratino di cioccolato o qualche biscotto [3].

Grelina e leptina: gli ormoni della fame e della sazietà

La grelina e la leptina sono due ormoni che partecipano alla regolazione dell'appetito. La grelina, prodotta principalmente dallo stomaco, stimola la sensazione di fame prima dei pasti. Al contrario, la leptina, secreta dal tessuto adiposo, informa il cervello che le riserve energetiche sono sufficienti e favorisce la sensazione di sazietà.

In che modo lo zucchero può alterare i segnali di fame e sazietà?

Un consumo frequente di alimenti molto zuccherati può alterare l'equilibrio tra questi diversi meccanismi di regolazione. In alcune persone, il piacere procurato dallo zucchero può prevalere sui naturali segnali di fame e sazietà. Questo favorisce la comparsa della voglia di fare spuntini, degli attacchi di fame o del desiderio di continuare a mangiare anche quando il fabbisogno energetico è già stato soddisfatto. È uno dei motivi per cui può risultare difficile resistere ad alcuni alimenti molto zuccherati, anche senza avere realmente fame.

CONSIGLI PER LIMITARE L'EFFETTO "FAME DOPO LO ZUCCHERO"

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Per favorire una glicemia più stabile, prolungare la sensazione di sazietà e limitare la voglia di zuccheri nel corso della giornata, alcune semplici abitudini possono fare la differenza:

  • Abbina i carboidrati a proteine e fibre: ad esempio una mela con una manciata di mandorle, uno yogurt bianco con dei fiocchi d'avena oppure una fetta di pane integrale con formaggio fresco. Questa combinazione rallenta la digestione dei carboidrati, favorisce un rilascio più graduale del glucosio e aiuta a mantenere una sazietà più duratura [4].
  • Evita di restare troppe ore senza mangiare: trascorrere molte ore senza assumere cibo può aumentare la sensazione di fame e favorire la voglia di alimenti molto zuccherati nel pasto successivo. Per la maggior parte delle persone, consumare 3 pasti equilibrati al giorno, con uno spuntino se necessario, può aiutare a regolare meglio l'appetito e a limitare gli attacchi di fame.
  • Prediligi gli alimenti a basso indice glicemico: i legumi, i cereali integrali o alcuni tipi di frutta determinano generalmente un aumento più graduale della glicemia rispetto agli alimenti ad alto indice glicemico, favorendo un livello di energia più stabile e una sazietà più prolungata [5].

QUALI SUPERALIMENTI SCEGLIERE PER CONTRIBUIRE AL MANTENIMENTO DI UNA GLICEMIA NORMALE?

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I Mirtilli Rossi Bio

MIRTILLI ROSSI INTERI BIO 1KG

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  • Naturalmente infusi con concentrato di succo di mela Bio
  • Interi, generosi e morbidi
  • Note fruttate e leggermente acidule
  • Senza zuccheri aggiunti
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Les mirtilli rossi rappresentano un'ottima alternativa ai prodotti zuccherati di tutti i giorni. Ma lo sapevi che la maggior parte dei mirtilli rossi essiccati in commercio viene infusa nello zucchero per mascherarne l'amaro naturale e prolungarne la conservazione? Al contrario, i nostri Mirtilli Rossi Bio sono infusi con succo di mela Bio concentrato, che dona una delicata nota dolce senza coprirne il gusto naturalmente fruttato e leggermente acidulo. Sono perfetti per arricchire uno yogurt, un porridge, un muesli o tante altre ricette fatte in casa.

Il Moringa Bio

MORINGA BIO, EXTRA FORTE | 120 CAPSULE

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  • Contribuisce al mantenimento di una glicemia normale
  • Contribuisce al benessere generale dell'organismo
  • Composto al 100% da foglie di Moringa oleifera Bio
  • Prodotto naturale di qualità superiore
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Il moringa può essere un valido alleato per contribuire al mantenimento di una glicemia normale. Infatti, le sue foglie potrebbero contribuire al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue [6]. Da Amoseeds lo proponiamo in capsule, per un'assunzione pratica nella vita di tutti i giorni, oppure in polvere, facile da aggiungere a frullati, pancake e tante altre ricette salutari.

Il Fieno Greco Bio

FIENO GRECO ATTIVATO BIO | 120 CAPSULE

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  • Contribuisce al mantenimento di una glicemia normale
  • Favorisce la digestione
  • Contribuisce alla salute dello stomaco e del colon
  • Aiuta a stimolare l'appetito nelle persone con scarso appetito
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Il fieno greco è tradizionalmente utilizzato per contribuire al mantenimento di una glicemia normale, in particolare partecipando al metabolismo dell'insulina [7]. Da Amoseeds lo proponiamo in capsule, per un'assunzione pratica nella vita di tutti i giorni, oppure in semi, dal sapore leggermente vegetale, facili da integrare in numerose ricette, sia dolci che salate.

Essere spesso attratti dallo zucchero non significa necessariamente avere una dipendenza dallo zucchero. La composizione dei pasti, le variazioni della glicemia, i meccanismi del sistema di ricompensa del cervello e le abitudini alimentari possono tutti influenzare la voglia di mangiare. Privilegiando un'alimentazione equilibrata, è possibile gestire meglio la voglia di zuccheri e gli attacchi di fame nella vita di tutti i giorni.

anais autore dietista Amoseeds specialisti superalimenti bio

Anaïs Marandel, Dietista Nutrizionista

Dietista diplomata e formata in cucina, Anaïs unisce competenze nutrizionali e savoir-faire culinario per creare e sviluppare integratori alimentari e superalimenti Bio presso Amoseeds. Animata dalla sua passione per la cucina e il benessere, mette la sua esperienza al servizio dei consumatori per offrire loro soluzioni naturali, efficaci e accessibili nella vita quotidiana.

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Perché ho sempre voglia di dolce dopo i pasti?

La voglia di dolce dopo un pasto non è sempre legata a una vera sensazione di fame. Può essere spiegata dall'aumento della glicemia provocato dai carboidrati del pasto, dall'attivazione del sistema di ricompensa del cervello, ma anche dalle abitudini alimentari o dalla preferenza per i sapori dolci a fine pasto.

I dolcificanti fanno aumentare la glicemia?

La maggior parte dei dolcificanti non provoca un aumento significativo della glicemia, poiché apporta pochi o nessun carboidrato assimilabile. È proprio per questo motivo che vengono ampiamente utilizzati per sostituire lo zucchero in alcuni alimenti e bevande. Tuttavia, il loro effetto sull'appetito e sulla voglia di zuccheri è ancora oggetto di dibattito. Un'ipotesi è che il gusto dolce invii al cervello il segnale di un imminente apporto di energia. Poiché i dolcificanti apportano poche o nessuna caloria, questa discrepanza tra il sapore percepito e l'energia realmente ricevuta potrebbe, in alcune persone, favorire la voglia di zuccheri.

Lo zucchero è pericoloso per la salute?

Lo zucchero non è pericoloso se consumato con moderazione nell'ambito di un'alimentazione equilibrata. Al contrario, un consumo eccessivo e regolare di zuccheri aggiunti è associato a un aumento del rischio di sovrappeso, obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e carie dentali. L'importante è quindi limitarne gli eccessi, senza eliminarlo completamente.

Il miele è migliore dello zucchero bianco?

Il miele contiene piccole quantità di vitamine, minerali e composti antiossidanti, a differenza dello zucchero bianco, composto quasi esclusivamente da saccarosio. Rimane comunque una fonte di zuccheri e deve quindi essere consumato con moderazione. Nell'ambito di un'alimentazione equilibrata, né il miele né lo zucchero dovrebbero essere consumati in eccesso.

RIFERIMENTI

[1] Tsitsou, Sofia et al. “Acute Effects of Dietary Fiber in Starchy Foods on Glycemic and Insulinemic Responses: A Systematic Review of Randomized Controlled Crossover Trials.” Nutrients, vol. 15, n. 10, 2383, 19 maggio 2023.

[2] Leidy, Heather J. et al. “The role of protein in weight loss and maintenance.” The American Journal of Clinical Nutrition, vol. 101, n. 6 (2015).

[3] Volkow, Nora D. et al. “Reward, dopamine and the control of food intake: implications for obesity.” Trends in Cognitive Sciences, vol. 15, n. 1 (2011).

[4] Meng, Huicui et al. “Effect of macronutrients and fiber on postprandial glycemic responses and meal glycemic index and glycemic load value determinations.” The American Journal of Clinical Nutrition, vol. 105, n. 4 (2017).

[5] Liu, Ann G. et al. “Reducing the glycemic index or carbohydrate content of mixed meals reduces postprandial glycemia and insulinemia over the entire day but does not affect satiety.” Diabetes Care, vol. 35, n. 8 (2012).

[6] Health International JournalComparative Effects of Moringa Oleifera Lam. Tea on Normal and Hyperglycemic Patients.

[7] Monografia canadese – Trigonella foenum-graecum.

Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese tramite una piattaforma di traduzione.

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