Come vengono estratti i principi attivi delle piante Metodi e qualità  Amoseeds, specialista dei super-alimenti Bio

Come vengono estratti i principi attivi delle piante? Metodi e qualità

Polvere grezza o estratto concentrato: come orientarsi tra le etichette? Dalla raccolta ai processi di estrazione (macinazione, solventi, essiccazione), scopri cosa si nasconde dietro la produzione degli integratori alimentari. Una guida semplice per capire tutto sulla standardizzazione, sul rapporto di estrazione e sui criteri di qualità indispensabili per scegliere integratori sicuri ed efficaci.

Di Anaïs MARANDEL, Diestista
8 minuti
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La lettura di un'etichetta è essenziale per capire bene cosa contiene un integratore alimentare. Ma tra tutte le informazioni riportate, alcune piante sono indicate « in polvere » e altre « in estratto ». Qual è la differenza? Cosa significa esattamente « estratto »? E come vengono catturate queste molecole? Ti spieghiamo cosa si nasconde dietro la produzione per aiutarti finalmente a capire tutto!

SOMMARIO

DIFFERENZA TRA POLVERE DI PIANTA ED ESTRATTO

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Su un'etichetta, la differenza tra « polvere » ed « estratto » può sembrare sottile. Eppure, si tratta di due modi molto diversi di trasformare una pianta!

  • La polvere di pianta (o Totum): è la versione grezza e naturale. La pianta (o una parte specifica come la foglia, il frutto o la radice) viene semplicemente essiccata e poi macinata finemente. In questo modo si conservano tutti i componenti della pianta. Di contro, la sua concentrazione di principi attivi può variare da un raccolto all'altro.
  • L’estratto di pianta: qui si punta alla precisione. Grazie a un processo di estrazione, si isolano e si concentrano esclusivamente le molecole di interesse (i principi attivi), eliminando le parti vegetali inerti (come le fibre). Si ottiene così un prodotto altamente concentrato, che garantisce una dose precisa e costante di principi attivi a ogni assunzione.

💡 L'esempio concreto con il Guaranà:

  • Il nostro Guaranà in polvere Bio: i semi di guaranà vengono semplicemente ridotti in polvere per conservare la pianta nella sua interezza. La polvere contiene naturalmente il 2,4% di caffeina, ovvero 72 mg di caffeina per una porzione da 3 g.
  • Le nostre capsule di Guaranà Extra Forte Bio: utilizziamo un estratto concentrato titolato al 10% di caffeina. Così, 3 capsule, ovvero solo 1,35 g di estratto, apportano 135 mg di caffeina.

FASI PRINCIPALI DELL’ESTRAZIONE

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Per passare da una pianta grezza a un estratto concentrato, il vegetale può attraversare diverse fasi principali destinate a isolare e concentrare le molecole ricercate [1]. Si tratta di un esempio generale di processo di estrazione: le tecniche utilizzate possono variare in base alla pianta, alla parte del vegetale impiegata, alle molecole target e al tipo di estratto desiderato.

  1. La macinazione: la pianta essiccata viene innanzitutto ridotta in particelle fini. Questa fase serve a ottimizzare la superficie di contatto tra la materia vegetale e il solvente: più la pianta è fine, più il liquido riesce a penetrarvi facilmente.
  2. L’estrazione: è il cuore del processo. Si utilizzano solventi adatti (come acqua o etanolo) nei quali viene immersa la pianta macinata per sciogliere specificamente i composti target.
  3. La filtrazione: una volta catturate le molecole, è necessario separare la materia insolubile (le fibre della pianta) dal liquido contenente i principi attivi per ottenere un liquido di estrazione perfettamente limpido.
  4. La concentrazione: il liquido ottenuto è ancora molto diluito. Questa fase permette di aumentare la densità dei composti attivi eliminando gran parte del solvente mediante una delicata evaporazione.
  5. L’essiccazione: infine, quest’ultima fase elimina l’umidità residua per ottenere un prodotto stabile sotto forma di polvere o granuli, facile da dosare e conservare.

SCELTA DEI SOLVENTI E IL LORO RUOLO

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Un solvente serve a sciogliere ed estrarrere i principi attivi contenuti nella pianta. Tuttavia, non si può utilizzare lo stesso per tutti i vegetali: ogni molecola possiede una propria solubilità e una propria sensibilità [2]:

  • L’acqua: ideale per estrarre delicatamente i composti idrosolubili (come la vitamina C).
  • L’etanolo: indispensabile per sciogliere le molecole liposolubili (come alcune resine) che non si mescolano con l’acqua.
  • Le miscele idroalcoliche: permettono di estrarre uno spettro più ampio di principi attivi regolando le proporzioni.

Adattare il solvente in funzione della pianta garantisce la sicurezza, la solubilità e la stabilità dell’estratto finale.


🧐 L’impegno di Amoseeds: da Amoseeds privilegiamo metodi di estrazione ecologici e delicati (acqua, alcol di origine vegetale) per evitare qualsiasi solvente chimico di sintesi. Inoltre, puoi stare tranquillo: il solvente di estrazione non si ritrova nel tuo integratore alimentare! Durante le fasi di concentrazione e di essiccazione, viene completamente eliminato per evaporazione. I nostri controlli di qualità in laboratorio garantiscono la totale assenza di residui nei nostri estratti vegetali Bio, assicurandoti la massima purezza, sicurezza ed efficacia [3].

RAPPORTO DI ESTRAZIONE E STANDARDIZZAZIONE: DI COSA SI TRATTA?

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Rapporto di estrazione: capire la concentrazione della tua pianta

Sulla confezione di alcuni integratori alimentari, potresti aver già notato indicazioni come 4:1, 10:1 o 50:1. Si tratta del rapporto di estrazione. Indica la quantità di pianta grezza utilizzata per ottenere 1 kg di estratto concentrato. Ad esempio, nella nostra Formula Curcuma Bio:

  • L’estratto di Zenzero Bio (rapporto 4:1): sono stati necessari 4 kg di radici essiccate per produrre 1 kg di estratto.
  • L’estratto di Curcuma Bio (rapporto 60:1): si tratta di una concentrazione molto elevata, per la quale sono stati necessari 60 kg di materia vegetale per ottenere soltanto 1 kg di estratto ultra-ricco di curcumina.

Perché è utile? Anche se non è obbligatorio riportarlo sull’etichetta, questo valore ti aiuta a individuare i prodotti più concentrati e a confrontare facilmente l’efficacia di due estratti vegetali!

Estratti standardizzati: la garanzia di un’efficacia costante

A seconda delle condizioni meteorologiche o del terreno, il contenuto di principi attivi di una pianta varia naturalmente da un raccolto all’altro. La standardizzazione permette di ovviare a questo problema. Un estratto standardizzato garantisce una quantità precisa e costante di principi attivi, convalidata da analisi di laboratorio. Questo assicura un’efficacia costante da un lotto all’altro e garantisce un dosaggio sicuro e affidabile nei tuoi integratori alimentari.

IMPORTANZA DELLA QUALITÀ DELLA PIANTA

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Avere il miglior processo di estrazione non serve a nulla se la materia prima iniziale non è di qualità ottimale. La concentrazione e la potenza di un estratto dipendono prima di tutto dal valore della pianta raccolta.

Origine e parte utilizzata

Il profilo e la ricchezza in principi attivi variano notevolmente in base alla storia del vegetale:

  • La specie esatta (nome botanico): due varietà della stessa pianta non contengono le stesse molecole.
  • La zona geografica e il terroir: il clima, l’esposizione al sole e la natura del terreno influenzano direttamente la produzione naturale di principi attivi.
  • La parte utilizzata: foglie, radici, frutti, semi o corteccia... Le molecole di interesse non si concentrano nello stesso punto a seconda della pianta.

Controlli e certificazioni

Per garantire un prodotto finale al tempo stesso efficace e sicuro dal punto di vista sanitario, sono indispensabili verifiche rigorose:

  • Tracciabilità: conoscere il percorso esatto della pianta, dal campo fino al laboratorio.
  • Purezza e sicurezza: effettuare analisi sistematiche per garantire la totale assenza di contaminanti (pesticidi, metalli pesanti, batteri o muffe).

Questi controlli rigorosi sono l’unica garanzia per ottenere un integratore alimentare sicuro, costante da un lotto all’altro e realmente benefico per la salute.

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Anaïs Marandel, Dietista Nutrizionista

Dietista diplomata e formata in cucina, Anaïs unisce competenze nutrizionali e savoir-faire culinario per creare e sviluppare integratori alimentari e superalimenti Bio presso Amoseeds. Animata dalla sua passione per la cucina e il benessere, mette la sua esperienza al servizio dei consumatori per offrire loro soluzioni naturali, efficaci e accessibili nella vita quotidiana.

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Un estratto vegetale può essere certificato Bio?

Sì, un estratto vegetale può assolutamente ottenere la certificazione Bio. Per farlo, la pianta di partenza deve obbligatoriamente provenire da agricoltura Biologica e il processo di estrazione deve rispettare un disciplinare rigoroso (divieto di solventi chimici di sintesi, utilizzo di acqua o etanolo Bio e assenza di additivi controversi).

Gli estratti vegetali sono più efficaci delle polveri grezze?

Non necessariamente « più efficaci », ma più mirati. L’estratto vegetale viene privilegiato per ottenere un’azione concentrata, rapida e mirata su una molecola attiva specifica. La polvere grezza (totum) apporta l’insieme dei nutrienti della pianta nel loro stato naturale per beneficiare di una sinergia globale. La scelta dipende quindi dall’esigenza specifica ricercata nell’integratore alimentare.

Che cos’è una "titolazione" e in cosa differisce dal rapporto di estrazione?

Il rapporto di estrazione (es.: 10:1) indica la quantità di materia prima grezza utilizzata per ottenere l’estratto, mentre la titolazione (es.: 95% di curcuminoidi) garantisce la percentuale esatta di principi attivi nel prodotto finito. Un rapporto elevato non dimostra la potenza: è la titolazione dell’estratto ad attestare la sua concentrazione reale di molecole attive.

Gli estratti vegetali conservano i loro benefici a lungo quanto le polveri?

Sì, e anche meglio! Eliminando l’acqua e le fibre durante l’essiccazione, si ottiene una polvere di estratto secco molto stabile. Protetti dall’umidità e dalla luce nella confezione o nelle capsule, i principi attivi mantengono tutta la loro potenza e la loro efficacia fino alla data di scadenza.

Esiste un rischio di sovradosaggio con estratti molto concentrati?

Sì, perché un estratto è un concentrato di principi attivi botanici potenti. Ma niente paura: rispettando semplicemente la dose giornaliera raccomandata sulla confezione, l’assunzione rimane perfettamente sicura, controllata e senza alcun rischio per la salute!

RIFERIMENTI

[1] Abubakar, Abdullahi R, and Mainul Haque. “Preparation of Medicinal Plants: Basic Extraction and Fractionation Procedures for Experimental Purposes.” Journal of pharmacy & bioallied sciences vol. 12,1 (2020)
[2] Abubakar, Abdullahi R, and Mainul Haque. “Preparation of Medicinal Plants: Basic Extraction and Fractionation Procedures for Experimental Purposes.” Journal of pharmacy & bioallied sciences vol. 12,1 (2020)

Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese tramite una piattaforma di traduzione.

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