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Miele di Manuka o miele classico: come distinguerli?
Questo articolo confronta il miele di Manuka con i mieli più tradizionali, mettendo in evidenza la loro origine, composizione, consistenza e gusto. Spiega i criteri di qualità, la particolarità dell’indice MGO per il Manuka e gli elementi da verificare per scegliere un miele autentico e tracciabile.
Di Sarah QUIGNON,Dietista
7 minuti
7 minuti
Il miele di Manuka si distingue dai mieli classici per la sua origine unica e il suo indice MGO. Se tutti i mieli possiedono caratteristiche proprie in base ai fiori bottinati, il Manuka richiede un approvvigionamento specifico e controlli dedicati per garantirne la qualità. Questo articolo ti aiuta a comprendere le differenze tra questi due tipi di miele e a identificare i criteri essenziali per scegliere un prodotto autentico e tracciabile.
Il miele tradizionale è il frutto di un lavoro naturale straordinario. Le api raccolgono il nettare dei fiori e lo trasportano nell’alveare, dove lo trasformano grazie ai loro enzimi prima di immagazzinarlo. Questo processo naturale genera una grande varietà di mieli a seconda delle specie floreali visitate. Le sfumature di gusto e consistenza variano così da molto delicato e liquido (miele di acacia) a più intenso e cristallizzato (miele di castagno).
Profili molto diversi a seconda dell’origine
Si distinguono principalmente due categorie: i mieli monofloreali (ottenuti da una sola varietà floreale predominante) e i mieli multifloreali o “millefiori” [1]. La composizione finale e le qualità organolettiche dipendono fortemente dalle regioni, dal clima e dal territorio, ma anche dal rispetto dei metodi di raccolta da parte dell’apicoltore.
CHE COS'È IL MIELE DI MANUKA?
Un miele originario della Nuova Zelanda
A differenza dei mieli classici prodotti in tutto il mondo, il miele di Manuka proviene esclusivamente dalla Nuova Zelanda e da alcune regioni dell’Australia. È prodotto dalle api a partire dal nettare del Manuka (Leptospermum scoparium) [2], un arbusto selvatico che cresce soltanto in zone isolate e specifiche. Il suo periodo di fioritura dura solo poche settimane all’anno, per questo la sua produzione è più limitata.
Un miele associato all’indice MGO
La principale particolarità del miele di Manuka risiede nella sua concentrazione unica di metilgliossale(MGO) [3]. L’MGO è un composto naturalmente presente in questo miele, derivante dalla trasformazione del diidrossiacetone (DHA) contenuto nel nettare del fiore di Manuka. I prodotti di qualità riportano sistematicamente un indice di concentrazione (ad esempio MGO 100+, MGO 400+), garantito da analisi e controlli rigorosi in laboratorio dopo il raccolto [4].
MIELE DI MANUKA BIO 250 G
MIELE DI MANUKA BIO 250 G
Miele monofloreale, 100% ottenuto dal nettare di Manuka
Originario della Nuova Zelanda
Crudo, non pastorizzato, certificato Bio e ricco di MGO (300+)
I due prodotti si distinguono chiaramente attraverso diversi criteri chiave:
Criterio
🍯 Miele classico
🐝 Miele di Manuka Bio
Origine botanica
Variabile (fiori selvatici, lavanda, acacia, ecc.). Territori di tutto il mondo.
Esclusivamente ottenuto dall’arbusto di Manuka. Territorio selvaggio della Nuova Zelanda.
Composizione e principi attivi
Ricco di fruttosio, glucosio e antiossidanti standard.
Contiene un’elevata concentrazione di metilgliossale (MGO) [1].
Consistenza e gusto
Da liquido a cristallizzato, sapori delicati, fruttati o legnosi.
Consistenza più densa (tixotropica), colore opaco, gusto pronunciato con note floreali.
Posizionamento
Prodotto di consumo comune, accessibile.
Prodotto premium, raro e di alta qualità.
PERCHÉ IL MIELE DI MANUKA È PIÙ COSTOSO?
Una produzione più limitata
Il costo superiore del miele di Manuka si spiega innanzitutto con la sua rarità geografica. I raccolti stagionali dipendono da una fioritura estremamente breve. Inoltre, gli alveari vengono talvolta installati in zone di produzione ristrette e molto difficili da raggiungere, il che rende la sua disponibilità limitata sul mercato mondiale.
Controlli di qualità più rigorosi
Ogni lotto di miele di Manuka deve essere sottoposto ad analisi di laboratorio obbligatorie per ottenere il certificato di esportazione dalla Nuova Zelanda. Questi rigorosi test verificano l’autenticità del prodotto e misurano con precisione la concentrazione di MGO. Questo processo scientifico rigoroso e trasparente giustifica il suo posizionamento di alta gamma.
COME SCEGLIERE UN MIELE DI QUALITÀ?
Verificare l’origine e la tracciabilità
Che tu scelga un miele tradizionale o un miele di Manuka, la provenienzachiara deve comparire sull’etichetta. Evita diciture vaghe come “miscela di mieli non UE”. Un produttore trasparente indica il Paese di origine preciso, la regione di raccolta e, nel caso del Manuka, la possibilità di consultare le analisi.
Prestare attenzione alla composizione
Per il miele di Manuka, assicurati che l’indice MGO sia chiaramente indicato sul vasetto. Verifica anche la presenza di certificazioni ufficiali (come il marchio Bio europeo). Per preservare i principi attivi naturali del miele, conservalo al riparo dalla luce diretta e a temperatura ambiente, verificando la coerenza delle informazioni nutrizionali riportate.
Sarah QUIGNON Dietista Nutrizionista
Laureata in dietetica e comunicazione, Sarah è Responsabile della Nutrizione e dello Sviluppo Prodotti presso Amoseeds, specialista in superalimenti e integratori alimentari Bio. Mette così la sua esperienza in nutrizione e redazione al servizio dei consumatori, accompagnandoli nella loro ricerca di benessere quotidiano.
Qual è la principale differenza tra il miele di Manuka e un miele classico?
Il miele di Manuka proviene dal nettare di un arbusto specifico originario della Nuova Zelanda, mentre i mieli classici possono provenire da numerosi fiori differenti. Il miele di Manuka è inoltre caratterizzato dal suo indice MGO, utilizzato per misurare la concentrazione di metilgliossale naturalmente presente nella sua struttura.
Perché il miele di Manuka è più costoso?
Il miele di Manuka viene prodotto in aree geografiche limitate e richiede controlli specifici per verificarne l’autenticità e il suo indice MGO. La sua disponibilità più ridotta e le analisi effettuate in laboratorio spiegano generalmente il suo prezzo più elevato.
Il miele di Manuka ha un gusto diverso?
Sì, il miele di Manuka possiede spesso una consistenza più densa e un gusto più pronunciato rispetto ad alcuni mieli classici. I suoi aromi intensi e leggermente terrosi possono variare in base ai raccolti e ai livelli di MGO indicati.
Tutti i mieli di Manuka hanno lo stesso indice MGO?
No, la concentrazione di metilgliossale (MGO) varia naturalmente da un raccolto all’altro in funzione delle condizioni climatiche e della densità degli arbusti di Manuka bottinati. Per questo motivo sul mercato si trovano diversi livelli di indice MGO (come MGO 100+, 400+ o 800+). Più il valore è elevato, maggiore è il contenuto di principi attivi naturali.
RIFERIMENTI
[1] Von Der Ohe, Werner, et al. “Harmonized methods of melissopalynology.” Apidologie, vol. 35, n. 1, 2004, pp. S18-S25.
[2] Moar, Neville. “Pollen analysis of New Zealand honey.” New Zealand Journal of Agricultural Research, vol. 28, n. 1, 1985, pp. 39-49.
[3] Mavric, Elvira, et al. “Identification and quantification of methylglyoxal as the dominant antibacterial constituent of Manuka (Leptospermum scoparium) honeys from New Zealand.” Molecular Nutrition & Food Research, vol. 52, n. 4, 2008, pp. 483-489.
[4] Atrott, Joerg, et al. “Identification of methylglyoxal as the major antibacterial factor in Manuka honey.” European Food Research and Technology, vol. 227, n. 4, 2008, pp. 1275-1281.
Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese tramite una piattaforma di traduzione.