Consumare lo psillio provoca gonfiore?

I benefici dello psillio per la digestione e il transito intestinale non sono più da dimostrare. Tuttavia, potresti chiederti se il suo consumo possa provocare alcuni fastidi legati al suo utilizzo, in particolare gonfiore. Per le persone che consumano poche fibre, è possibile che lo psillio causi gonfiore, ma solo all'inizio del trattamento. Una volta abituato, questo effetto svanisce. Ti spieghiamo tutto in questo articolo dedicato.
PROMEMORIA SULLO PSILLIO E I SUOI EFFETTI

Definizione di psillio
Lo psillio, del genere Plantago, appartiene alla famiglia delle Plantaginaceae. È una pianta erbacea, i cui semi e tegumenti vengono utilizzati nella medicina tradizionale ayurvedica da secoli. La sua principale caratteristica è l’alto contenuto di fibre, particolarmente utile per alleviare i disturbi digestivi. Ancora oggi, lo psillio è considerato un super-alimento essenziale per chi desidera migliorare il proprio benessere digestivo.
I diversi tipi di psillio
Prima di tutto, è importante sapere che esistono diverse specie di psillio. Tuttavia, non tutte sono commestibili o sicure per l’uomo. Solo due specie si distinguono per la loro sicurezza e possono essere consumate:
- Psillio biondo (Plantago ovata): è la specie più comune, chiamata anche ispaghul. I suoi tegumenti, ossia le bucce dei semi, sono i più utilizzati poiché ricchi di fibre. Puoi trovare i Bucce di Psillio Biondo Bio cliccando qui:
- Psillio nero (Plantago afra): cresce principalmente nella regione del Mediterraneo. Sebbene sia possibile consumarne i semi, è una specie meno conosciuta rispetto allo psillio biondo.
Gli effetti dello psillio sull’organismo
L’alto contenuto di fibre dello psillio lo rende particolarmente interessante per il tuo organismo. Ecco, in breve, i suoi principali benefici:
- aiuta a facilitare la digestione e a migliorare il benessere digestivo;
- contribuisce a facilitare il transito intestinale, alleviando in particolare episodi di stipsi occasionale;
- aiuta a mantenere una colesterolemia normale.
Se desideri saperne di più sui benefici dello psillio e scoprire come consumarlo per sfruttare al meglio le sue proprietà, ti consigliamo di consultare il nostro articolo cliccando sul link qui sotto:
ZOOM SUGLI EFFETTI DELLE FIBRE ALIMENTARI SUL CORPO

Le fibre alimentari sono un elemento indispensabile da integrare nella nostra dieta per mantenere una buona salute. Il loro consumo è fortemente raccomandato secondo le indicazioni dell’attuale Piano Nazionale di Nutrizione e Salute. Le fibre appartengono alla famiglia dei glucidi e si dividono in due categorie: solubili e insolubili. Si distinguono per il fatto che non vengono digerite dal nostro organismo, il che implica la loro eliminazione attraverso le feci. Ma, prima di tutto, svolgono un ruolo fondamentale per il transito intestinale:
- Le fibre solubili diventano viscose a contatto con l’acqua, formando un gel che rallenta la velocità del transito intestinale. Sono quindi utili nei casi di diarrea.
- Le fibre non solubili, o insolubili, assorbono acqua, aumentando così il volume delle feci e la velocità del transito. Sono raccomandate in situazioni di stipsi.
IN BREVE: LO PSILLIO PUÒ PROVOCARE GONFIORE?

Per le persone soggette a disturbi digestivi, è importante sottolineare alcuni potenziali effetti dello psillio durante il trattamento. È comune osservare gonfiore all’inizio della cura. Infatti, poiché le fibre non sono digeribili né assorbibili, vengono fermentate dai batteri del colon. Questo processo può generare gas… e quindi gonfiore.
Non preoccuparti, risolvere i tuoi problemi di transito non significa essere costantemente gonfio. Essendo ricco di fibre, lo psillio può provocare gonfiore temporaneo, specialmente se non sei abituato a consumare fibre. Il tuo transito può inizialmente sembrare sovraccarico, ma è solo una questione di tempo perché il corpo si abitui. Per evitare questo effetto indesiderato, ti consigliamo di introdurre lo psillio gradualmente, partendo con piccole quantità e aumentando poco a poco. Gli effetti saranno solo transitori, e il tuo organismo ne trarrà grandi benefici a lungo termine.
COME CONSUMARE LO PSILLIO SENZA SOFFRIRE DI GONFIORE?
È raccomandato consumare circa 30 g di fibre al giorno per mantenere una buona salute. Se la tua alimentazione non ti fornisce abbastanza fibre o se hai problemi digestivi, segui alcune regole per utilizzare lo psillio correttamente ed evitare fastidi come il gonfiore:
- Rispettare le indicazioni d’uso riportate sull’etichetta e la dose giornaliera consigliata.
- Inizia con piccole quantità, aumentando gradualmente in base alle tue esigenze e alla tua tolleranza digestiva. In questo modo eviterai di sovraccaricare il colon con un eccessivo numero di batteri, riducendo così il rischio di fermentazione e quindi di gonfiore.
- Bevi molta acqua durante e dopo l’assunzione di psillio affinché possa agire correttamente ed evitare problemi come l’ostruzione intestinale.
COME CONSUMARE LO PSILLIO IN PRESENZA DI COLON IRRITABILE?

La sindrome del colon irritabile, anche chiamata SII (Sindrome dell’Intestino Irritabile) o colopatie funzionali, è una patologia intestinale comune. Le persone con intestino fragile spesso si sentono molto a disagio nella vita quotidiana e manifestano diversi sintomi dopo i pasti, tra cui il più caratteristico è l’alternanza di diarrea e stitichezza passeggera. Agendo sul transito intestinale, lo psillio può aiutare queste persone a migliorare il benessere digestivo quotidiano. Tuttavia, è necessario consultare prima il proprio medico curante per verificare la compatibilità del nostro prodotto con questa condizione medica!
Sarah, Dietista
RIFERIMENTI
- WHO: monographs on selected medicinal plants
- ESCOP: Monograph on Plantaginis ovatae testa
- EMA: Community herbal monograph on Plantago ovata Forssk. semen