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Questa organizzazione è riconosciuta a livello internazionale ed è diventata partner ufficiale del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) nel 2007.
Cotto o crudo? Scopri come la cottura influisce sulla digeribilità e sul valore nutrizionale dei tuoi alimenti. Amoseeds ti guida tra benefici, rischi e metodi di cottura ideali per una dieta sana e consapevole.
Di Julie SIMONKLEIN,Dietista
6 minuti
6 minuti
La cottura degli alimenti fa parte della nostra quotidianità. Migliora il gusto, facilita la digestione e rende la nostra alimentazione più sicura. Ma modifica anche la composizione nutrizionale degli alimenti, talvolta in modo significativo. Allora, è meglio privilegiare il crudo o il cotto? E soprattutto, come cucinare preservando al meglio le qualità nutrizionali dei nostri alimenti?
La cottura rende alcuni alimenti più facili da digerire. Sotto l’effetto del calore, le strutture alimentari vengono modificate, facilitando così il lavoro del sistema digestivo.
Per esempio, i carboidrati complessi o alcune fibre diventano “più accessibili” una volta cotti. Questo può limitare i disturbi digestivi come gonfiore o dolori addominali.
Un interesse nutrizionale non trascurabile
Contrariamente alle idee comuni, la cottura non distrugge soltanto i nutrienti: può anche migliorarne l’assimilazione. È il caso di alcuni antiossidanti, come il licopene nel pomodoro o il beta-carotene nella carota, la cui disponibilità aumenta dopo la cottura [1].
Un’alimentazione più sicura
La cottura svolge un ruolo essenziale nella sicurezza alimentare. Permette di eliminare numerosi batteri, parassiti o tossine presenti in alcuni alimenti. Per esempio:
I prodotti animali crudi (carni, pesce) possono contenere microrganismi patogeni
Alcuni vegetali contengono sostanze tossiche allo stato crudo (solanina nella patata, lectine nei legumi)
La cottura permette quindi di ridurre i rischi sanitari e migliorare la conservazione degli alimenti. Rappresenta inoltre un’opzione pratica quando si pianificano i pasti in anticipo.
Pasti più gustosi
La cottura sviluppa gli aromi e i sapori grazie a reazioni chimiche (come la reazione di Maillard), conferendo un gusto più ricco e invitante al palato. Risultato: alimenti più gustosi, che favoriscono un’alimentazione varia.
Pasti più gustosi
La cottura sviluppa gli aromi e i sapori grazie a reazioni chimiche (come la reazione di Maillard), conferendo un gusto più ricco e invitante al palato. Risultato: alimenti più gustosi, che favoriscono un’alimentazione varia.
I RISCHI DELLA COTTURA DEGLI ALIMENTI
Povertà nutrizionale
Primo svantaggio della cottura degli alimenti: il calore può causare una degradazione dei nutrienti, in particolare delle vitamine sensibili.
A partire da 40 °C: scomparsa degli enzimi digestivi naturalmente presenti nell’alimento
A partire da 60 °C: distruzione della vitamina C
A partire da 95 °C: scomparsa delle vitamine del gruppo B
A partire da 100 °C: precipitazione di minerali e oligoelementi (calcio, magnesio, zinco, rame, manganese...)
A partire da 110 °C: ossidazione delle vitamine liposolubili (A, D, E, K)
Più la temperatura è elevata e la cottura prolungata, maggiori sono le perdite [2]. Per questo, da Amoseeds proponiamo prodotti crudi o essiccati a bassa temperatura, affinché conservino tutte le qualità dei superalimenti:
Composti tossici e cancerogeni
La maggior parte delle persone sa che la cottura degli alimenti permette di eliminare i batteri e renderli sicuri per il consumo. Tuttavia, molti ignorano i rischi che una cottura prolungata e ad alta temperatura (>120 °C) può generare, formando composti potenzialmente nocivi:
Acrilammide (alimenti ricchi di amido fritti o grigliati)
Ammine eterocicliche (HCA) e idrocarburi aromatici policiclici (IPA) (carni grigliate)
Acroleina (grassi surriscaldati)
Questi composti sono associati a effetti dannosi sulla salute quando consumati in eccesso [3].
CUOCERE BENE GLI ALIMENTI: LE BUONE PRATICHE
Adattare il metodo di cottura
Per preservare al meglio le qualità nutrizionali degli alimenti, si raccomanda di privilegiare le cotture delicate. La cottura a vapore, al cartoccio o in umido consente di limitare la degradazione di vitamine e minerali, mantenendo al tempo stesso consistenza e gusto degli alimenti [4]. Questi metodi, meno aggressivi, sono particolarmente interessanti per l’alimentazione quotidiana.
Al contrario, le cotture ad alta temperatura, come frittura, barbecue o alcune cotture al forno, sono da limitare. Oltre a provocare una perdita nutrizionale più importante, favoriscono la formazione di composti indesiderati quando gli alimenti sono troppo riscaldati o bruciati.
Alla fine, meglio mangiare crudo o cotto?
Piuttosto che opporre alimenti crudi e cotti, è più pertinente puntare sulla loro complementarità. Un’alimentazione cruda apporta alcune vitamine sensibili al calore, mentre gli alimenti cotti sono generalmente più digeribili e meglio tollerati dall’organismo.
L’ideale resta quindi variare gli apporti associando alimenti crudi e cotti all’interno di un’alimentazione equilibrata e varia, in funzione dei propri bisogni e della propria tolleranza digestiva.
Julie Simonklein, Dietista Naturopata
Dietista-naturopata appassionata, Julie unisce competenze in nutrizione e fitoterapia per sviluppare integratori alimentari Bio presso Amoseeds. Responsabile R&S e Affari Regolatori, supervisiona ogni fase, dalla formulazione al lancio sul mercato, con un approccio centrato sulla salute globale e il benessere.
La cottura a vapore delicata è il metodo ideale. Permette di cuocere gli alimenti senza superare i 100 °C, preservando così la maggior parte di vitamine e minerali. A differenza dell’acqua bollente, i nutrienti non si disperdono nel liquido e, rispetto al forno, l’alimento non subisce un calore secco.
Perché bisogna controllare l’imbrunimento degli alimenti?
L’imbrunimento (crosta del pane, patatine, carne grigliata) deriva dalla reazione di Maillard. Se dona sapore, una cottura troppo intensa produce acrilammide o composti tossici. Per la vostra salute, privilegiate una colorazione leggera ed evitate le zone carbonizzate o troppo scure, spesso ricche di sostanze cancerogene.
Si possono recuperare i nutrienti persi nell’acqua di cottura?
Sì! Quando fate bollire le verdure, gran parte delle vitamine idrosolubili (B e C) e dei minerali migra nell’acqua. Per non perderli, riutilizzate quest’acqua per preparare zuppe, salse o cuocere i cereali. È un trucco semplice per limitare lo spreco nutrizionale.
È rischioso mangiare solo alimenti crudi?
Un’alimentazione 100% cruda può risultare irritante per intestini sensibili a causa delle fibre dure. Espone inoltre ad alcuni rischi batterici e a fattori antinutrizionali (come nei legumi). L’ideale è associare il crudo per i suoi enzimi vivi e il cotto per sicurezza e digeribilità.
Come capire se il mio olio di cottura è diventato tossico?
Il segnale d’allarme è il punto di fumo. Se il vostro olio inizia a fumare in padella, si decompone e forma acroleina, un composto irritante e tossico. Privilegiate grassi stabili al calore come olio d’oliva o di cocco, ed evitate di surriscaldare oli di lino o di noci.
RIFERIMENTI
[1] Dewanto, Veronica, et al. “Thermal Processing Enhances the Nutritional Value of Tomatoes by Increasing Total Antioxidant Activity.” Journal of Agricultural and Food Chemistry, vol. 50, no. 10, 2002, pp. 3010-3014. [2] Santos, Paulo H. S., and Maria A. Silva. “Retention of Vitamin C in Fruits and Vegetables during Heat Treatment.” International Journal of Food Sciences and Nutrition, vol. 59, no. 2, 2008, pp. 102-126. [3] Jägerstad, Margaretha, and Kerstin Skog. “Genotoxicity of Heat-Processed Foods.” Mutation Research/Genetic Toxicology and Environmental Mutagenesis, vol. 574, no. 1-2, 2005, pp. 156-172. [4] Miglio, Cristiana, et al. “Effects of Different Cooking Methods on Nutritional and Physicochemical Characteristics of Selected Vegetables.” Journal of Agricultural and Food Chemistry, vol. 56, no. 1, 2008, pp. 139-147.
Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese tramite una piattaforma di traduzione.