Olio di canapa: benefici e guida completa!
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Ottenuto dai semi di canapa, l’olio di canapa conquista per il suo profilo nutrizionale e la sua versatilità d’uso. Utilizzato sia nell’alimentazione sia in cosmetica, si integra facilmente nella quotidianità. Scoprite in questo articolo la sua origine, la sua composizione, i suoi benefici e le buone pratiche per trarne pieno vantaggio.
L’olio di canapa è un olio vegetale ottenuto dai semi di canapa (Cannabis sativa), chiamati anche canapuccia, ricavato tramite spremitura meccanica, il più delle volte a freddo. Utilizzata da millenni, la canapa era già coltivata in Asia, in Europa e in Africa per i suoi semi e i suoi molteplici utilizzi.
Storicamente gli utilizzi della canapa sono stati numerosi e coprono molteplici ambiti. L’olio di canapa era apprezzato sia per l’alimentazione sia per usi artigianali, in particolare nella fabbricazione di vernici o pitture. Oggi è principalmente valorizzato per le sue qualità nutrizionali e cosmetiche, inserendosi al tempo stesso nella continuità di un sapere antico.
La composizione dell’olio di canapa gli conferisce un profilo nutrizionale di grande qualità, in particolare grazie alla sua ricchezza in composti lipidici. Contiene oltre l’80% di acidi grassi polinsaturi, tra cui due acidi grassi essenziali in proporzioni notevoli: gli omega-3 (acido alfa-linolenico) e gli omega-6 (acido linoleico).
Grazie a un rapporto naturalmente equilibrato tra omega-6 e omega-3, l’olio di canapa si integra facilmente in un’alimentazione favorevole alla salute cardiovascolare [1].
L’olio di canapa presenta proprietà interessanti per la salute cardiovascolare e il mantenimento dell’equilibrio dell’organismo. La sua ricchezza in acidi grassi insaturi, in particolare in omega-3 e omega-6, contribuisce al mantenimento di un livello di colesterolo normale e al buon funzionamento del sistema cardiovascolare [2]. Alcuni studi suggeriscono che l’integrazione dell’olio di canapa nell’alimentazione potrebbe contribuire a limitare l’aggregazione delle piastrine [3].
Inoltre, l’olio di canapa contiene composti fenolici che gli conferiscono un’attività antiossidante. Uno studio ha in particolare evidenziato la sua capacità di neutralizzare i radicali liberi, contribuendo alla protezione dell’organismo dallo stress ossidativo [4].
L’olio di canapa può rappresentare un valido supporto per le persone soggette a problemi cutanei, come secchezza, arrossamenti o irritazioni. La sua ricchezza in acidi grassi essenziali contribuirebbe a nutrire la pelle e a rafforzare la barriera cutanea. Alcuni studi suggeriscono un effetto benefico sulle sensazioni di disagio e prurito [5]. Applicato sui capelli, l’olio di canapa aiuterebbe a nutrirli, donando lucentezza e morbidezza.
L’olio di canapa si utilizza principalmente:
A causa della sua ricchezza in acidi grassi essenziali, è sconsigliato per la cottura, poiché il calore può alterarne la composizione.
Per uso culinario, 1-2 cucchiai al giorno di olio di canapa sono sufficienti per beneficiare delle sue proprietà. Sotto forma di integratore alimentare, si raccomanda di fare riferimento alle indicazioni riportate in etichetta, in base alla concentrazione del prodotto.
L’olio di canapa può essere consumato durante tutto l’anno. Non è necessaria alcuna durata specifica di trattamento, a condizione di rispettare gli apporti consigliati.
Per scegliere un olio di canapa di qualità:
A causa della sua ricchezza in acidi grassi polinsaturi, l’olio di canapa è sensibile all’ossidazione; si raccomanda quindi di conservarlo al riparo da calore e luce, idealmente in frigorifero. Quando non è aperto, può tuttavia essere conservato a temperatura ambiente in buone condizioni; una volta aperto, si consiglia di consumarlo entro circa due mesi.
In generale, l’olio di canapa è ben tollerato e presenta pochi effetti indesiderati, grazie al suo contenuto molto basso di THC, il composto psicoattivo presente in alcune varietà di cannabis. Tuttavia, in caso di allergia alla canapa, il consumo è sconsigliato.
Utilizzato in cucina, è importante conservare correttamente l’olio di canapa. Esposti all’aria o al calore, gli acidi grassi essenziali che contiene possono ossidarsi e diventare dannosi per la salute.
Per applicazione locale, si raccomanda di effettuare un test preliminare sulla pelle per assicurarsi che l’olio di canapa sia ben tollerato e non provochi irritazioni.
In sintesi, l’utilizzo dell’olio di canapa è particolarmente adatto:
Grazie alla loro ricchezza in omega-3, i semi di lino marrone completano perfettamente l’apporto di acidi grassi essenziali dell’olio di canapa. Facili da integrare nella quotidianità, basta cospargere alcuni semi di lino nelle vostre ricette di insalate e aggiungere un cucchiaio di olio di canapa per un abbinamento semplice ed efficace.
Perché non aggiungere un tocco di spezie alle vostre ricette? Oltre a esaltare i sapori, la curcuma, naturalmente ricca di curcumina, è riconosciuta per il suo forte potere antiossidante e contribuisce a un’alimentazione favorevole alla salute cardiovascolare.
In complemento all’olio di canapa utilizzato per via esterna, il baobab agisce dall’interno grazie alla sua ricchezza in vitamina C. Contribuisce alla formazione del collagene, essenziale per la pelle e i capelli, e si integra facilmente nella quotidianità in un succo, uno smoothie o un dessert.
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L’olio di canapa è un ingrediente dai molteplici benefici, facile da integrare sia in una routine alimentare sia in una routine di bellezza. La sua versatilità lo rende un alleato quotidiano, sia per uso interno sia per i trattamenti cosmetici.
No, l’olio di canapa è ottenuto dai semi, che non contengono naturalmente THC. Il THC è presente principalmente nei fiori di alcune varietà di cannabis. Gli oli di canapa conformi alla normativa indicano un contenuto di THC ≤ 0,2% e non presentano alcun effetto psicoattivo.
No, gli apporti nutrizionali differiscono. L’olio di canapa è principalmente una fonte di acidi grassi essenziali (omega-3 e omega-6). I semi di canapa, invece, apportano anche proteine, fibre, vitamine e minerali. Queste due forme sono quindi complementari nell’alimentazione.
No, l’olio di canapa è sensibile al calore. È preferibile utilizzarlo a freddo, come condimento o a crudo, per preservarne le qualità nutrizionali.
L’olio di canapa è ricavato dai semi ed è destinato all’alimentazione o alla cosmetica. L’olio di CBD è estratto dai fiori e contiene cannabidiolo, con un quadro normativo differente.
L’olio di canapa possiede un sapore vegetale marcato, con note leggermente erbacee e di nocciola, che può sorprendere alcuni palati. Se questo gusto non piace, è possibile mescolarlo con oli più neutri per ammorbidirlo.
[1] Rapporto ANSES: aggiornamento degli apporti nutrizionali raccomandati per gli acidi grassi
[2] Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione del 16 maggio 2012 che stabilisce un elenco delle indicazioni sulla salute autorizzate
[3] Prociuk, M A et al. “Cholesterol-induced stimulation of platelet aggregation is prevented by a hempseed-enriched diet.” Canadian journal of physiology and pharmacology vol. 86,4 (2008)
[4] Smeriglio, Antonella et al. “Polyphenolic Compounds and Antioxidant Activity of Cold-Pressed Seed Oil from Finola Cultivar of Cannabis sativa L.” Phytotherapy research : PTR vol. 30,8 (2016)
[5] Callaway, James et al. “Efficacy of dietary hempseed oil in patients with atopic dermatitis.” The Journal of dermatological treatment vol. 16,2 (2005)