Cellulite: comprenderne l’origine e si può evitare?
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“Quest’estate non mostro le mie cosce.” “Non guardare, ho la cellulite…”. Questo tipo di discorso resta molto diffuso, soprattutto tra le donne, in particolare con l’arrivo della bella stagione, quando il corpo è più esposto. Ma perché provare imbarazzo di fronte alla cellulite, quando si tratta di un fenomeno naturale e molto comune? In questo articolo ti aiutiamo a comprendere meglio i suoi meccanismi e i fattori che la influenzano, per sfatare i luoghi comuni… e forse liberarti dal senso di colpa.
La cellulite corrisponde a una modifica dell’aspetto della pelle, spesso descritta come “pelle a buccia d’arancia”. Si manifesta con piccole irregolarità visibili sulla superficie cutanea, legate alla struttura del tessuto sottocutaneo. Compare più frequentemente su cosce, fianchi e glutei, ma può interessare anche altre zone del corpo.
Contrariamente ai luoghi comuni, si tratta di un fenomeno molto diffuso e naturale: gli studi scientifici stimano che interessi circa l’80-90% delle donne dopo la pubertà, indipendentemente dal peso o dallo stile di vita [1].
Si distinguono generalmente diverse forme di cellulite, che possono coesistere:
Nella maggior parte dei casi, queste diverse tipologie si combinano, spiegando la varietà degli aspetti osservati.
La cellulite non dipende da un solo fattore. Risulta da un insieme di meccanismi legati alla struttura del tessuto sottocutaneo. Sotto la pelle, le cellule adipose (adipociti) sono organizzate in compartimenti. Quando il loro volume aumenta, esercitano una pressione verso l’alto, mentre le fibre che le circondano tirano la pelle verso il basso. È questa interazione a creare il tipico aspetto a buccia d’arancia. Anche la circolazione sanguigna e linfatica gioca un ruolo: quando è meno efficiente, può favorire un accumulo di liquidi e accentuare l’aspetto della cellulite [2].
Si distinguono generalmente diverse forme di cellulite, che possono coesistere:
Nella maggior parte dei casi, questi diversi tipi di cellulite si combinano, il che spiega la diversità degli aspetti osservati.
È difficile evitare completamente la cellulite. Poiché dipende da numerosi fattori (ormonali, genetici, strutturali), può comparire anche in persone con una buona igiene di vita. Per questo è importante avere aspettative realistiche: la cellulite è un fenomeno naturale, e non un problema che si può eliminare definitivamente.
Anche se non esiste una soluzione miracolosa, alcuni elementi possono aiutare a limitare la comparsa della cellulite o a migliorare l’aspetto della pelle [3] [4]:
L’approccio più efficace resta quindi globale, basato sulla regolarità piuttosto che su soluzioni rapide.
Molte soluzioni anticellulite vengono spesso presentate come efficaci: alimenti anticellulite, bevande detox… In realtà, nessun alimento permette di agire direttamente sulla cellulite. Questi approcci si basano spesso su promesse semplificate, che non tengono conto del carattere multifattoriale del fenomeno. Alcune abitudini possono contribuire al benessere globale, ma da sole non bastano a far scomparire la cellulite.
I super-alimenti si inseriscono prima di tutto in un’alimentazione equilibrata. Apportano nutrienti interessanti, senza sostituire le basi essenziali. Da Amoseeds, alcuni ingredienti come il Guaranà Bio in polvere o in capsule si inseriscono in un percorso di perdita di peso. Ricco di guaranina (derivato della caffeina), contribuisce a stimolare il metabolismo e ad aumentare la spesa energetica, favorendo la combustione dei grassi. I derivati della caffeina potrebbero inoltre stimolare la lipolisi e migliorare la circolazione, con un impatto indiretto sull’aspetto della pelle [5].
La cellulite fa parte del normale funzionamento del corpo e riguarda la grande maggioranza delle donne. Piuttosto che considerarla un difetto da correggere, può essere più giusto comprenderla come un fenomeno comune, influenzato da numerosi fattori. Adottare un’igiene di vita equilibrata permette di agire sulla sua evoluzione, senza cercare la perfezione. L’essenziale resta sentirsi bene nel proprio corpo, senza pressione né senso di colpa.
No, non esistono soluzioni rapide contro la cellulite. I metodi che promettono risultati immediati si basano spesso su aspettative irrealistiche e temporanee. Il miglioramento dell’aspetto della pelle richiede tempo, regolarità e un approccio globale, che combini igiene di vita, alimentazione e attività fisica.
In caso di cellulite adiposa (legata all’accumulo di grassi), la perdita di peso può migliorarne l’aspetto, ma non ne garantisce la scomparsa. Dipende anche dalla struttura dei tessuti e dai fattori ormonali. Anche riducendo la massa grassa, la cellulite può rimanere visibile.
Nessun alimento permette di ridurre la cellulite in modo mirato. Tuttavia, un’alimentazione equilibrata può sostenere il buon funzionamento dell’organismo e contribuire all’aspetto della pelle. Si inserisce in un approccio globale, senza effetto diretto sulla cellulite.
Il tipo di cellulite può essere identificato in base all’aspetto e alle sensazioni: la cellulite adiposa è piuttosto morbida e legata all’accumulo di grassi, quella acquosa è spesso accompagnata da ritenzione idrica e gambe pesanti, mentre quella fibrosa è più dura, radicata e talvolta sensibile. Spesso coesistono più forme.
L’attività fisica può influenzare l’aspetto della pelle e la composizione corporea. Favorisce la circolazione sanguigna e linfatica, contribuisce a tonificare i tessuti e a migliorare l’equilibrio globale. Praticata regolarmente, si inserisce in un approccio duraturo, senza effetto mirato garantito sulla cellulite.
Sì, gli uomini possono avere la cellulite, ma è meno frequente. Ciò si spiega con una diversa struttura del tessuto sottocutaneo e un differente ambiente ormonale. Nelle donne, l’organizzazione delle fibre favorisce maggiormente la comparsa della pelle a buccia d’arancia, rendendo la cellulite più visibile.
[1] Young, V Leroy, and Barry E DiBernardo. “Comparison of Cellulite Severity Scales and Imaging Methods.” Aesthetic surgery journal vol. 41,6 (2021)
[2] Rossi & Vergnanini, 2000 – “Cellulite: a review” (Journal of the European Academy of Dermatology)
[3] Rawlings, 2006 – “Cellulite and its treatment” (International Journal of Cosmetic Science)
[4] Young, V Leroy, and Barry E DiBernardo. “Comparison of Cellulite Severity Scales and Imaging Methods.” Aesthetic surgery journal vol. 41,6 (2021)
[5] Cellulite: A review of the current treatment modalities - December 2021Journal of Pakistan Association of Dermatologists 31(3):500-510
Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese tramite una piattaforma di traduzione.
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