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Psillio, gravidanza e allattamento: è consigliato?

Il psillio è un alleato naturale contro la stitichezza, utile anche durante la gravidanza e l’allattamento. Tuttavia, per sicurezza, è meglio chiedere il parere del medico prima di assumerlo in questi periodi delicati.


Di Julie SIMONKLEIN, Dietista
5 minuti
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Il consumo e i disturbi digestivi sono frequenti durante la gravidanza e l’allattamento. Lo psillio biondo, ricco di fibre solubili, è spesso utilizzato per migliorare il transito intestinale in modo naturale. Ma può essere consumato senza rischi durante questi periodi? Ecco cosa sapere sui suoi benefici, i suoi limiti e le precauzioni da adottare.

Sommario

PROMEMORIA DEGLI EFFETTI DEL CONSUMO DI PSILLIO SULL’ORGANISMO

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Lo psillio, chiamato anche ispaghul o Plantago ovata, è una pianta i cui tegumenti (rivestimento del seme) sono particolarmente ricchi di fibre solubili. I benefici dello psillio sono oggi ampiamente riconosciuti, in particolare per sostenere la salute digestiva e migliorare il transito intestinale. Lo psillio è quindi utilizzato per alleviare la stitichezza occasionale e alcuni disturbi digestivi come il gonfiore addominale o i gas [1][2]. A contatto con l’acqua, le sue fibre possono gonfiarsi fino a 50 volte il loro volume iniziale, formando un gel che contribuisce a lubrificare le feci e a facilitarne l’evacuazione in modo delicato.


Oltre ai suoi effetti sul transito, lo psillio può anche contribuire al mantenimento di un livello di colesterolo normale [3]. Costituisce inoltre un alleato interessante in cucina, in particolare per conferire morbidezza alle preparazioni senza glutine.

CONSUMO DI PSILLIO: GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E POST-PARTUM

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Si può consumare lo psillio durante la gravidanza?

È comune pensare che il consumo di psillio possa essere benefico durante la gravidanza grazie ai suoi effetti sul transito intestinale. In effetti, questo periodo è spesso accompagnato da un rischio aumentato di stitichezza, dovuto in particolare alla pressione esercitata sugli intestini dalla crescita del bambino. Di conseguenza, molte donne incinte potrebbero essere tentate di aumentare l’apporto di fibre, in particolare attraverso lo psillio, per facilitare l’evacuazione delle feci.


La gravidanza è spesso accompagnata da stitichezza, a causa dei cambiamenti ormonali e della pressione esercitata sull’intestino. Lo psillio, ricco di fibre solubili, può quindi essere preso in considerazione per sostenere il transito intestinale. Tuttavia, per principio di precauzione, il suo utilizzo è sconsigliato nelle donne in gravidanza. Sebbene non sia considerato pericoloso per il feto, può causare effetti indesiderati digestivi. Si raccomanda quindi di chiedere il parere di un professionista sanitario prima di qualsiasi consumo.

Si può consumare lo psillio durante l’allattamento?

Durante l’allattamento, alcune donne possono anche riscontrare disturbi del transito. Poiché lo psillio non ha un impatto diretto sul latte materno, è generalmente ben tollerato. Tuttavia, per principio di precauzione, il suo utilizzo resta sconsigliato. In caso di necessità, è preferibile consultare un professionista sanitario per adattarne il consumo.

Psillio e post-partum (fuori dall’allattamento)

Dopo il parto, i disturbi digestivi e la stitichezza sono frequenti. In questo contesto, lo psillio può rappresentare una soluzione naturale interessante per favorire un transito regolare e migliorare il comfort intestinale. Quando non vi è allattamento, può essere consumato senza particolari rischi, rispettando i consigli d’uso e adottando un’alimentazione adeguata.

CONSUMARE LO PSILLIO DURANTE LA GRAVIDANZA O L’ALLATTAMENTO: LE REGOLE DA RISPETTARE

In alcuni casi, e unicamente su parere di un professionista sanitario, il consumo di psillio può essere preso in considerazione durante la gravidanza o l’allattamento. In questa situazione, devono essere rispettate alcune regole essenziali per garantire un utilizzo adeguato e sicuro:

  • Rispettare le dosi raccomandate: 1 cucchiaino da caffè, da 1 a 3 volte al giorno per la polvere, oppure da 4 a 6 capsule al giorno, aumentando progressivamente
  • Introdurre l’assunzione in modo graduale, iniziando con piccole quantità
  • Consumare sempre lo psillio con un grande bicchiere d’acqua, per evitare qualsiasi disagio digestivo o rischio di ostruzione e mantenere una corretta idratazione durante tutta la giornata
  • Prestare attenzione alla propria tolleranza digestiva e adattare il consumo se necessario

⚠️ In tutti i casi, l’utilizzo dello psillio durante questi periodi deve restare occasionale, supervisionato e validato dal medico. ⚠️

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Julie Simonklein, Dietista Naturopata

Dietista-naturopata appassionata, Julie unisce competenze in nutrizione e fitoterapia per sviluppare integratori alimentari Bio presso Amoseeds. Responsabile R&S e Affari Regolatori, supervisiona ogni fase, dalla formulazione al lancio sul mercato, con un approccio centrato sulla salute globale e il benessere.

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Lo psillio è pericoloso per il bambino?

Non ha un impatto diretto noto sul feto o sul latte materno. Tuttavia, per mancanza di dati specifici e a causa di possibili effetti digestivi, il suo utilizzo resta sconsigliato senza parere medico.

Quali alternative naturali allo psillio durante la gravidanza?

In caso di stitichezza, si raccomanda di privilegiare in prima intenzione:

  • un’alimentazione ricca di fibre (frutta, verdura, cereali integrali)
  • una idratazione sufficiente
  • un’attività fisica dolce e regolare

Queste misure permettono spesso di migliorare il transito intestinale in modo naturale.

Dopo quanto tempo agisce lo psillio?

Lo psillio agisce generalmente entro 24-72 ore. La sua azione è progressiva e dipende dalla quantità consumata, dall’idratazione e dalla sensibilità digestiva.

Lo psillio può provocare effetti indesiderati?

Sì, soprattutto all’inizio del consumo. Può causare gonfiore addominale, gas o disagio digestivo. Questi effetti sono spesso transitori e possono essere limitati da un’assunzione progressiva e una buona idratazione.

RIFERIMENTI

[1] Community herbal monograph on Plantago ovata Forssk., semen

[2] Monografia canadese – Psillio

[3] Ruiting Zhu, Yangyang Lei, Saikun Wang, Jingyi Zhang, Mengjiao Lv, Ruixue Jiang, Jinjian Zhou, Tianshu Li, Lirong Guo, Plantago consumption significantly reduces total cholesterol and low-density lipoprotein cholesterol in adults: A systematic review and meta-analysis, Nutrition Research, Volume 126, 2024


Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese tramite una piattaforma di traduzione.

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