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Ginkgo biloba : pericolo? La risposta qui

Il Ginkgo Biloba è una pianta preziosa, ma per trarne tutti i benefici è importante conoscerne le modalità d’uso corrette. In questo articolo scoprirai come consumarlo in tutta sicurezza, evitando effetti indesiderati e ottimizzandone i benefici.

Di Sarah QUIGNON, Dietista
5 minuti
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Il ginkgo biloba è uno degli integratori più utilizzati per sostenere la memoria e la circolazione sanguigna. Sebbene i suoi benefici siano riconosciuti, non è adatto a tutti e richiede alcune precauzioni. Ecco l’essenziale da conoscere per utilizzarlo in tutta sicurezza.

Sommario

GLI EFFETTI COLLATERALI DEL GINKGO BILOBA E I RISCHI DI UN CONSUMO ECCESSIVO

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Nonostante i suoi numerosi benefici per la memoria, la concentrazione e la circolazione sanguigna, il ginkgo biloba può causare effetti indesiderati, soprattutto in caso di uso scorretto o di sensibilità individuale.

La circolazione sanguigna

Il ginkgo contiene molecole chiamate ginkgolidi, che fluidificano il sangue riducendo l’aggregazione delle piastrine [1]. Questa azione favorisce la circolazione, ma può anche aumentare il rischio di sanguinamento, in particolare in caso di assunzione di anticoagulanti. Si raccomanda di evitare questa associazione e di interrompere il Ginkgo almeno 4 giorni prima di un intervento chirurgico.

Disturbi digestivi

In alcune persone, il ginkgo può causare disturbi digestivi legati all’irritazione della mucosa o a una stimolazione intestinale. Gli effetti possibili includono mal di stomaco, nausea o diarrea. Sono generalmente lievi e temporanei, ma richiedono una sorveglianza individuale [2].

Reazioni allergiche

Alcune persone possono manifestare reazioni cutanee (prurito, orticaria, eruzioni). In rari casi possono comparire reazioni più gravi (gonfiore, difficoltà respiratorie). È quindi importante restare vigili fin dalle prime assunzioni [3].

Mal di testa e vertigini

A causa della sua azione sulla circolazione, il Ginkgo può talvolta provocare mal di testa o vertigini, soprattutto nelle persone sensibili o predisposte [4].

Interazioni con alcuni farmaci o piante

Il Ginkgo può interagire con diversi trattamenti [3]. In questi casi è raccomandato un parere medico prima dell’uso. In particolare:

  • Anticoagulanti (aspirina, warfarin): aumento del rischio di sanguinamento
  • Antidepressivi: possibile interazione con la serotonina
  • Antiepilettici: modifica dell’efficacia
  • Antireflusso (es. omeprazolo)
  • Antidiabetici: possibile effetto sulla glicemia

LE PRECAUZIONI D’USO DEL GINKGO BILOBA

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Controindicazioni

Il Ginkgo biloba, per la sua ricchezza di principi attivi, può influenzare alcune funzioni dell’organismo e non è quindi adatto a tutte le popolazioni e situazioni. È sconsigliato in caso di:

  • bambini e adolescenti: per mancanza di dati
  • donne in gravidanza: a causa delle proprietà fluidificanti potenzialmente pericolose per il bambino e che possono causare complicazioni o parto prematuro
  • donne che allattano: per rischio di trasmissione di alcuni composti attivi al neonato
  • persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico
  • persone in trattamento con anticoagulanti o antidepressivi

Precauzioni d’uso

Per un utilizzo sicuro:

  • privilegiare un prodotto di qualità e ben dosato
  • rispettare le posologie raccomandate
  • effettuare cicli di 2-8 settimane, con pause
  • monitorare la propria tolleranza individuale
  • chiedere consiglio a un professionista sanitario se necessario

Il ginkgo biloba resta una pianta interessante, a condizione di essere utilizzata con prudenza e buon senso. Un consumo adeguato consente di beneficiare dei suoi effetti limitando i rischi.

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Sarah QUIGNON Dietista Nutrizionista

Laureata in dietetica e comunicazione, Sarah è Responsabile della Nutrizione e dello Sviluppo Prodotti presso Amoseeds, specialista in superalimenti e integratori alimentari Bio. Mette così la sua esperienza in nutrizione e redazione al servizio dei consumatori, accompagnandoli nella loro ricerca di benessere quotidiano.

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È consigliato assumere ginkgo biloba tutti i giorni?

Sì, quando il ginkgo biloba è assunto in ciclo, viene generalmente preso quotidianamente. La maggior parte degli integratori è formulata per un uso giornaliero, per un periodo definito indicato sull’etichetta. Tuttavia, è consigliato fare delle pause tra i cicli per evitare assuefazione e permettere all’organismo di autoregolarsi.

Si può combinare il ginkgo biloba con altre piante o integratori?

Il ginkgo può essere associato a piante adattogene come il ginseng o la rhodiola per stimolare energia e concentrazione. Può anche essere combinato con la bacopa per rafforzare la memoria. Tuttavia, evitare l’associazione con altri integratori fluidificanti del sangue (aglio, curcuma ad alte dosi), poiché ciò può aumentare il rischio di sanguinamento. Prima di qualsiasi combinazione, è consigliato il parere di un professionista sanitario.

Il Ginkgo Biloba è adatto alle persone anziane?

Sì, il ginkgo biloba è particolarmente interessante per gli anziani. È studiato per i suoi effetti su memoria, concentrazione e circolazione cerebrale, spesso ridotte con l’età. Alcune ricerche mostrano anche un interesse nel ridurre disturbi come vertigini o acufeni. Tuttavia, è controindicato negli anziani in terapia con anticoagulanti o con rischio di sanguinamento.

Quali sono i momenti migliori per assumere il Ginkgo Biloba?

Il ginkgo biloba si assume generalmente al mattino o all’inizio del pomeriggio, poiché può avere un effetto leggermente stimolante. L’assunzione serale può talvolta disturbare l’addormentamento. Si consiglia di assumerlo durante i pasti, per migliorarne l’assorbimento e ridurre eventuali disturbi digestivi.

Il Ginkgo biloba ha un effetto immediato o progressivo?

Il Ginkgo non agisce immediatamente. I suoi effetti compaiono generalmente dopo 2-4 settimane di assunzione regolare. Per questo è spesso consigliato assumerlo in cicli di più settimane piuttosto che occasionalmente.

RIFERIMENTI

[1] Jung, F et al. “Effect of Ginkgo biloba on fluidity of blood and peripheral microcirculation in volunteers.” Arzneimittel-Forschung
[2] Vidal - Fitoterapia: Ginkgo - 2021
[3] Monografia EMA - Ginkgo leaf Ginkgo biloba L., folium - 2015
[4] OMS - Organizzazione mondiale della sanità - Ginkgo biloba


Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese tramite una piattaforma di traduzione.

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