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Ginkgo Biloba: benefici, posologia, rischi

Il Ginkgo Biloba è una pianta millenaria nota per la sua azione antiossidante, il supporto alla memoria e la stimolazione della circolazione. Usato da secoli in medicina tradizionale, oggi è apprezzato per aiutare mente e corpo in modo naturale.


Di Julie SIMONKLEIN, Dietista
8 minuti
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Conosciuto in Asia per le sue proprietà medicinali da secoli, il ginkgo biloba è una delle specie vegetali più antiche al mondo. In fitoterapia, è apprezzato per i suoi effetti sulla circolazione sanguigna, il funzionamento dell’organismo e le funzioni cognitive, come la memoria e la concentrazione. Oggi consumato sotto diverse forme, il ginkgo biloba suscita un interesse crescente. Scoprite con Amoseeds la storia, gli usi e i benefici associati a questa pianta emblematica.

Sommario

IL GINKGO BILOBA: COS'È?

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Storia e origine del ginkgo

Originario del sud-est della Cina, il ginkgo biloba è considerato una delle specie di alberi più antiche al mondo ancora esistenti. Soprannominato “albero dei quaranta scudi”, deve il suo nome a un’acquisizione storica avvenuta nel XVIII secolo da parte di un botanico francese. Albero di resistenza eccezionale, il ginkgo appartiene alla famiglia delle Ginkgoales, apparsa milioni di anni fa. È noto in particolare per essere sopravvissuto al bombardamento di Hiroshima, il che ne fa un simbolo di longevità e robustezza. Alcuni esemplari possono vivere più di 1000 anni. Utilizzato da secoli nella medicina tradizionale cinese, il ginkgo biloba è oggi ampiamente impiegato in fitoterapia, in particolare per i suoi effetti sulla circolazione sanguigna e sulle funzioni cognitive.

Componenti e principi attivi

Le foglie di ginkgo biloba contengono diversi principi attivi responsabili dei suoi effetti in fitoterapia, tra cui:

  • Flavonoidi: contribuiscono all’attività antiossidante e alla protezione delle cellule
  • Ginkgolidi: partecipano al mantenimento di una buona circolazione sanguigna
  • Bilobalidi: associati al funzionamento del sistema nervoso

La concentrazione in principi attivi può variare secondo la zona di coltivazione, il clima e il metodo di estrazione, spiegando le differenze tra gli estratti di ginkgo.

I BENEFICI DEL GINKGO

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Potente potere antiossidante

Il ginkgo biloba contiene naturalmente antiossidanti, principalmente flavonoidi, che aiutano a neutralizzare i radicali liberi prodotti dall’organismo e partecipano alla sua capacità antiossidante [1].


Studi scientifici hanno anche evidenziato che gli estratti di foglie di ginkgo possiedono un’attività antiossidante significativa, capace di limitare l’ossidazione cellulare e proteggere le strutture biologiche dai danni indotti dai radicali liberi [2].

Migliora la circolazione sanguigna

Il ginkgo biloba è tradizionalmente utilizzato per sostenere la circolazione periferica, in particolare in caso di sensazione di gambe pesanti o di freddo alle estremità legato a disturbi circolatori lievi [3][4]. È anche impiegato in fitoterapia per accompagnare i disturbi della circolazione cerebrale, sottolineando il suo ruolo sulla microcircolazione e sull’ossigenazione dei tessuti [1].


Dati scientifici indicano inoltre che gli estratti di ginkgo biloba possono migliorare il flusso sanguigno e la microcircolazione, contribuendo così al buon funzionamento del sistema vascolare [2].

Mantenimento delle funzioni cognitive (memoria, concentrazione…)

Il ginkgo biloba è utilizzato in fitoterapia per aiutare a mantenere buone funzioni cognitive, in particolare la memoria, la concentrazione e la chiarezza mentale, soprattutto con l’avanzare dell’età. Sostenendo la circolazione sanguigna cerebrale, contribuisce a buone prestazioni mentali e a una migliore reattività quotidiana [4].


Studi distinguono due profili: nelle persone anziane con declino cognitivo leggero, il ginkgo è associato a un miglioramento della memoria [5]. Negli adulti in buona salute, può sostenere l’attenzione, la memoria di lavoro e le capacità cognitive durante periodi di stress o di forte sollecitazione mentale [6].

Contribuisce al comfort uditivo

Il ginkgo biloba è spesso citato per il comfort uditivo, in particolare in relazione agli acufeni, tramite un meccanismo indiretto. Sostenendo la microcircolazione sanguigna, soprattutto a livello dell’orecchio interno, può contribuire a migliorare l’ossigenazione dei tessuti coinvolti nell’udito. Inoltre, alcuni dati supportano il suo utilizzo in fitoterapia come accompagnamento del comfort uditivo [7].

GUIDA ALL’USO DEL GINKGO BILOBA

Quale forma di ginkgo biloba scegliere?

Il ginkgo biloba è disponibile in diverse forme, il cui uso dipende dall’obiettivo ricercato. Gli estratti standardizzati sono utilizzati in alcuni farmaci, con un contenuto in principi attivi strettamente controllato. La loro azione è farmacologica e sono riservati a uso medico su prescrizione.


In fitoterapia, si trovano soprattutto forme non standardizzate: foglie essiccate in infusione o decotto, tinture madri, polveri o capsule. Tra queste, gli estratti in capsule sono oggi i più apprezzati, poiché offrono un dosaggio preciso, una buona concentrazione in principi attivi e un’assunzione semplice, senza sapore amaro.

GINKGO BILOBA BIO, EXTRA FORTE | 90 CAPSULE

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  • Favorisce la circolazione sanguigna
  • Ideale per una buona microcircolazione periferica
  • Contribuisce a una buona memoria, soprattutto con l’età
  • Aiuta a migliorare la concentrazione
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Per questo motivo abbiamo sviluppato le nostre capsule, formulate a partire da un estratto non standardizzato, per beneficiare facilmente degli effetti del ginkgo sulla circolazione e sulle funzioni cognitive nella vita quotidiana.

Quanta quantità di ginkgo biloba consumare al giorno?

La posologia dipende dalla sua concentrazione in principi attivi, in particolare i glicosidi dei flavonoli e i lattoni terpenici, che possono variare secondo la qualità e la forma del prodotto. Per essere efficace, l’apporto giornaliero dovrebbe corrispondere a circa 4,2 g di foglie secche o almeno 15 mg di glicosidi flavonolici.


Il ginkgo può essere consumato occasionalmente o in cicli. Per sostenere la circolazione sanguigna o la memoria, può bastare un’assunzione da 1 a 2 settimane. Tuttavia, per accompagnare le funzioni cognitive legate all’età, è generalmente raccomandato un ciclo di almeno 12 settimane. In caso di patologia o trattamento medico, è consigliato il parere di un professionista sanitario.

Consumare ginkgo biloba: ci sono rischi?

Il ginkgo biloba è generalmente ben tollerato, ma può causare in alcune persone effetti indesiderati come disturbi digestivi, e più raramente mal di testa o vertigini. A causa delle sue proprietà fluidificanti del sangue, il suo uso è sconsigliato nei bambini, nelle donne in gravidanza o in allattamento, così come nelle persone con disturbi della coagulazione. Si raccomanda inoltre di interrompere l’assunzione prima di un intervento chirurgico per limitare il rischio di sanguinamento.


Le reazioni allergiche restano rare, ma possono manifestarsi con reazioni cutanee (rossori, prurito, edemi). Infine, il ginkgo può interagire con alcuni farmaci, in particolare anticoagulanti, antiepilettici o antidiabetici. In caso di trattamento medico o associazione con altre piante con effetti simili (come ginseng o salvia), è preferibile chiedere consiglio a un professionista sanitario.

RIASSUNTO: PER CHI È INDICATO IL GINKGO BILOBA?

In sintesi, il ginkgo biloba è consigliato nei seguenti casi:

  • se si è soggetti a problemi di circolazione sanguigna o a disturbi associati (gambe pesanti, disturbi della vista, vertigini);
  • se si presentano disturbi cognitivi, come difficoltà di memoria o concentrazione;
  • se si è interessati da fastidi uditivi, come gli acufeni, soprattutto quando sono legati a una circolazione insufficiente.

LE PIANTE DA ASSOCIARSI AL GINKGO BILOBA

Prestazioni cognitive (memoria, concentrazione…)

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Soprannominato fungo della memoria, l’hericium è un superalimento ideale da associare al ginkgo biloba se si desidera potenziare il cervello al massimo delle sue capacità, per tutte le persone che vogliono mantenere una buona memoria.

Circolazione sanguigna e salute vascolare

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  • Aiuta a mantenere una buona salute cardiaca
  • Contribuisce a una buona circolazione sanguigna
  • Aiuta a sostenere l’immunità e la salute respiratoria
  • Rafforza la capacità antiossidante dell’organismo
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Per mantenere un cuore in piena salute, è importante prendersi cura della circolazione sanguigna e del colesterolo. Per questo, niente di meglio che associare il ginkgo biloba all’aglio nero. Ricco di antiossidanti, favorisce la fluidità del sangue aiutando a mantenere buoni livelli di colesterolo.

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Julie Simonklein, Dietista Naturopata

Dietista-naturopata appassionata, Julie unisce competenze in nutrizione e fitoterapia per sviluppare integratori alimentari Bio presso Amoseeds. Responsabile R&S e Affari Regolatori, supervisiona ogni fase, dalla formulazione al lancio sul mercato, con un approccio centrato sulla salute globale e il benessere.

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Dopo quanto tempo si possono percepire gli effetti del ginkgo biloba?

Gli effetti del ginkgo biloba non sono generalmente immediati. Un’assunzione regolare per 1-2 settimane può essere sufficiente per le sensazioni circolatorie, mentre gli effetti su memoria, concentrazione o comfort uditivo si inseriscono piuttosto in una cura di diverse settimane.

Il ginkgo biloba può essere associato ad altre piante o integratori alimentari?

Sì, il ginkgo biloba può integrarsi in un approccio globale essendo associato ad altre piante secondo l’obiettivo ricercato, come il supporto cognitivo o circolatorio. Tuttavia, è opportuno restare vigili con i prodotti aventi effetti fluidificanti e chiedere consiglio in caso di trattamento medico.

Il ginkgo biloba è utile in caso di calo di concentrazione legato all’età o al superlavoro?

Il ginkgo biloba è spesso utilizzato per accompagnare i periodi di fatica mentale, di superlavoro o di declino cognitivo legato all’età. Sostenendo la circolazione cerebrale e le funzioni cognitive, può aiutare a preservare la chiarezza mentale e la capacità di concentrazione nella vita quotidiana.

Perché tutti gli integratori di ginkgo biloba non hanno gli stessi effetti?

Gli effetti del ginkgo biloba variano in base alla qualità delle foglie, al metodo di estrazione, al dosaggio in principi attivi e alla forma utilizzata. Un integratore poco concentrato o mal standardizzato può avere un impatto limitato, da qui l’importanza di scegliere un prodotto ben formulato e correttamente dosato.

Si può consumare ginkgo biloba tutto l’anno o è meglio fare cicli?

Il ginkgo biloba è generalmente consumato sotto forma di cicli, adattati ai bisogni: circolazione, memoria, stress o comfort uditivo. Sono raccomandate pause regolari per rispettare l’equilibrio dell’organismo e ottimizzare l’efficacia nel lungo termine.

RIFERIMENTI

[1] Monografia BGA/BfArM (Commissione E) - Ginkgo folium
[2] Suter, Andy et al. “A new ginkgo fresh plant extract increases microcirculation and radical scavenging activity in elderly patients.” Advances in therapy vol. 28,12 (2011): 1078-88.
[3] European Union herbal monograph on Ginkgo biloba L., folium
[4] Monografia canadese - Ginkgo biloba
[5] Dodge, H H et al. “A randomized placebo-controlled trial of Ginkgo biloba for the prevention of cognitive decline.” Neurology vol. 70,19 Pt 2 (2008): 1809-17.
[6] Kennedy, David O et al. “Modulation of cognitive performance following single doses of 120 mg Ginkgo biloba extract administered to healthy young volunteers.” Human psychopharmacology vol. 22,8 (2007): 559-66.
[7] Kumar, A et al. “Role of ginkgo biloba extract in acquired sensorineural hearing loss.” Indian journal of otolaryngology and head and neck surgery vol. 52,3 (2000): 212-9.


Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese da una piattaforma di traduzione.

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