Mate: benefici, rischi e guida all'uso!
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Il mate, pianta emblematica della famiglia dell’agrifoglio, accompagna le tradizioni sudamericane da secoli. Apprezzato per il suo effetto stimolante naturale, oggi si integra facilmente nella routine quotidiana in diverse forme. Scoprite i suoi benefici, i suoi modi di consumo e tutti i modi per inserirlo facilmente nella vostra routine.
Il mate (o yerba mate) è una pianta della famiglia delle Aquifoliaceae, originaria del Sud America, in particolare di Brasile, Argentina e Paraguay. Consumata in infusione da secoli dalle popolazioni locali, era già utilizzata per combattere la fatica. Introdotto e diffuso ampiamente dai missionari gesuiti, il mate si è progressivamente imposto nella cultura sudamericana.
❓ Lo sapevate? Oggi è considerata la 3ª bevanda contenente caffeina più consumata al mondo.
Il mate è una pianta ricca di minerali, ma il suo principale punto di forza risiede nel contenuto di xantine, una famiglia di molecole naturali dagli effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale. Ne conoscete sicuramente una molto celebre: la caffeina!
Il mate contiene naturalmente (≥ 1 % nella foglia secca). La sua concentrazione è generalmente compresa tra quella del caffè, del guaranà e del tè verde, anche se può variare a seconda dell’origine della pianta e del metodo di preparazione.
Esistono tre grandi categorie di mate, le cui differenze dipendono principalmente dalle fasi di trasformazione delle foglie:
Il taglio del mate influisce sulla consistenza, sull’intensità e sulla rapidità di infusione. A seconda dei Paesi, le preferenze cambiano, ma si distinguono principalmente tre tipi di taglio:
Alcune varietà di mate sono ridotte in polvere più o meno fine, permettendo una rapida liberazione degli aromi e dei composti durante l’infusione. Questa texture facilita anche la formazione della montañita, il pendio di foglie creato nella preparazione tradizionale nella calabaza.
Al contrario, un mate troppo polveroso è spesso segno di qualità inferiore: l’ideale resta un equilibrio, con un po’ di polvere, senza eccessi.
Secondo alcuni studi, il mate potrebbe contribuire ad aumentare l’ossidazione dei grassi, un effetto legato principalmente al suo contenuto di caffeina [1]. Questa molecola stimola la lipolisi, un meccanismo naturale di mobilizzazione dei grassi, spesso associato a un effetto “brucia-grassi”. Potrebbe inoltre influenzare i segnali di fame e sazietà. Integrato in un’alimentazione equilibrata, il mate può così accompagnare un percorso di gestione del peso [2].
Alcune monografie sanitarie suggeriscono che l’infuso di mate potrebbe sostenere la funzione di eliminazione dell’organismo, in particolare a livello delle vie urinarie. Questa azione di drenaggio contribuirebbe a favorire il benessere quotidiano, soprattutto se consumato regolarmente nell’ambito di un’alimentazione equilibrata [3].
Grazie al suo contenuto di caffeina, il mate contribuirebbe a ridurre la sensazione di stanchezza, sia fisica che mentale [4]. Può quindi accompagnare i periodi di calo di energia e integrarsi come una bevanda energizzante nella quotidianità.
Generalmente si consiglia di consumare da 6 a 12 g di mate al giorno, corrispondenti a un apporto di circa 60–120 mg di caffeina. La quantità d’acqua può essere adattata in base all’intensità desiderata, con una media di 100–250 mL per infusione.
💡 A causa del suo contenuto di caffeina, il mate è da privilegiare al mattino fino all’inizio del pomeriggio. Dopo le 16:00, può provocare un effetto stimolante, in particolare nelle persone sensibili o soggette a disturbi del sonno.
Il mate può essere preparato in diversi modi, a seconda delle preferenze e dell’utilizzo desiderato:
Il mate in infusione è una bevanda generalmente senza pericoli, purché si rispettino alcune precauzioni. A causa del suo contenuto di caffeina, è riservato agli adulti, con particolare attenzione per donne in gravidanza e in allattamento. In caso di consumo eccessivo, possono comparire alcuni effetti indesiderati, come nervosismo, agitazione, palpitazioni o disturbi del sonno. Le persone allergiche alle piante della famiglia delle Aquifoliaceae dovrebbero inoltre chiedere un parere medico in caso di dubbio.
Il mate è particolarmente indicato per le persone che presentano:
Formulato con estratti di vite rossa, ribes nero e amamelide, questo complesso contribuisce a sostenere la circolazione sanguigna e ad alleviare la sensazione di gambe pesanti. I suoi attivi vegetali sono anche riconosciuti per le loro proprietà drenanti, favorendo l’eliminazione delle tossine e contribuendo al comfort urinario quotidiano.
Grazie alla sua naturale ricchezza in guaranina, il guaranà aiuta a ritrovare energia, migliorare la concentrazione e sostenere le prestazioni fisiche e mentali, soprattutto nei momenti di stanchezza o di forte sollicitazione quotidiana.
I semi di lino, ricchi di fibre, aiutano a regolare il transito intestinale e forniscono un effetto saziante naturale, sostenendo così la perdita di peso. Questi semi contengono proteine, acidi grassi essenziali e oligoelementi, adatti a diversi regimi alimentari, in particolare vegetariani, vegani e senza glutine. Associati al mate, possono rappresentare un valido supporto in un percorso di gestione del peso e di salute cardiovascolare.
Il mate può essere reinfuso fino a una decina di volte, a seconda della qualità della yerba. È sufficiente cambiare le foglie quando non hanno più gusto o quando si è terminato di bere il mate per la giornata.
La scelta dipende sia dalle vostre preferenze di gusto sia dal vostro bisogno di energia. Il mate, generalmente meno ricco di caffeina, offre una stimolazione progressiva. Il tè apporta un effetto dolce ed equilibrato, mentre il caffè, più ricco di caffeina, fornisce una stimolazione più rapida e intensa.
Il gusto del mate varia in base al tipo, al taglio e alla preparazione. Alcuni mate offrono note dolci e vegetali, mentre altri presentano un’amarezza più marcata. Da Amoseeds, scegliere una Yerba mate Bio a taglio largo permette di ottenere un sapore più dolce e meno amaro.
Sì, il mate può essere consumato anche freddo, in particolare sotto forma di tereré, una preparazione tradizionale rinfrescante. Può inoltre essere integrato in ricette fresche, come tè freddi o mocktail.
[2] Alkhatib, Ahmad. “Yerba mate (Ilex Paraguariensis) ingestion augments fat oxidation and energy expenditure during exercise at various submaximal intensities.” Nutrition & Metabolism vol. 11 42. 2 Sep. 2014
[3] Monografia EMA - Ilex paraguariensis St. Hilaire, folium
[4] Kommission E - mate folium (mateblätter)
Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese tramite una piattaforma di traduzione.
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