arpagofito Amoseeds specialisti superalimenti Bio

Arpagofito: benefici, rischi e guida all'uso

Scopri i benefici dell’arpagofito, la pianta nota come artiglio del diavolo, ideale per ritrovare comfort articolare e digestivo. Un rimedio naturale antico ma ancora attuale, da conoscere per un benessere quotidiano.


Di Julie SIMONKLEIN, Dietista
8 minuti
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L’arpagofito è una pianta utilizzata da secoli per trattare diversi problemi di salute. Gli estratti di questa pianta sono oggi disponibili sotto forma di integratore alimentare e sono spesso raccomandati per favorire il comfort articolare e digestivo nella vita quotidiana. Se desiderate scoprire tutti i suoi vantaggi e i modi d’uso della pianta, consultate questo articolo!

Sommario

DEFINIZIONE DELL'ARPAGOFITO

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La sua storia e la sua origine

L’arpagofito, conosciuto anche con il nome di artiglio del diavolo (devil’s claw in inglese), è una pianta originaria dell’Africa australe, principalmente appartenente alla specie Harpagophytum procumbens, la più conosciuta e la più utilizzata oggi in fitoterapia. Il suo nome deriva dal suo frutto caratteristico, dotato di uncini che ricordano un artiglio. Le radici e i fusti sotterranei della pianta sono le parti tradizionalmente utilizzate.


Le prime tracce del suo utilizzo risalgono al popolo San del deserto del Kalahari, che consumava le radici essiccate e ridotte in polvere, in particolare sotto forma di decotto, per accompagnare i dolori articolari e i disturbi digestivi. Ancora oggi ampiamente impiegato nella medicina tradizionale africana, l’arpagofito è ormai principalmente utilizzato negli integratori alimentari, soprattutto sotto forma di polveri o estratti in capsule.

Da cosa è composto l’artiglio del diavolo?

L’artiglio del diavolo è rinomato per essere una fonte preziosa di vitamine (B1, B2, B3, B5, B9, B12, A e C) ma anche di minerali (calcio, rame, ferro, magnesio, potassio, fosforo). Sebbene la pianta sia molto ricca di flavonoidi, il composto più conosciuto resta l’arpagoside, un principio attivo della famiglia degli iridoidi, molecole apprezzate per favorire il comfort articolare nella quotidianità.

BENEFICI LEGATI ALL'USO DELL'ARPAGOFITO

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Quale forma di arpagofito scegliere?

L’arpagofito è disponibile in diverse forme, da scegliere in base ai vostri obiettivi e alla praticità desiderata.

  • Radici essiccate o in polvere : vicine all’uso tradizionale, sono soprattutto utilizzate in decotto, ma il loro gusto molto amaro e la loro bassa concentrazione le rendono meno comuni oggi.
  • Fiale o tinture madri : più concentrate, offrono un’azione rapida sul comfort articolare e sulla digestione, ma il loro contenuto alcolico richiede alcune precauzioni.
  • Capsule o compresse : la forma più pratica e meglio tollerata. Gli estratti altamente titolati in arpagosidi sono da privilegiare per un dosaggio preciso e un’efficacia ottimale.

ARPAGOFITO BIO, 2,7% ARPAGOSIDI | 60 CAPSULE

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  • Contribuisce alla salute delle articolazioni e dei tendini
  • Favorisce la flessibilità e la mobilità articolare
  • Contribuisce al comfort digestivo
  • Aiuta l’appetito nelle persone che ne sono prive
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Per un’azione ottimale, le nostre capsule di Arpagofito Bio sono state formulate a partire da un estratto concentrato, titolato all’8,5 % di iridoidi, di cui il 2,5 % di arpagosidi. Questa concentrazione permette di accompagnare efficacemente il comfort articolare, la mobilità e il comfort digestivo, integrandosi facilmente in una routine benessere quotidiana.

Quale quantità di arpagofito consumare al giorno?

La quantità di arpagofito raccomandata dipende principalmente dalla forma utilizzata (radice, polvere, estratto, capsule) e dalla concentrazione in principi attivi. In pratica, gli utilizzi comuni si basano su un’equivalenza giornaliera da 0,6 a 7,5 g di radici essiccate, permettendo un apporto sufficiente di arpagosidi, i composti chiave della pianta. Quando l’arpagofito viene consumato sotto forma di integratore alimentare, è consigliabile fare riferimento al dosaggio indicato dal produttore, per garantire un apporto coerente e sicuro.


Le capsule di arpagofito si consumano idealmente durante i pasti, preferibilmente al mattino o a pranzo, al fine di favorire la tolleranza digestiva e sostenere sia il comfort articolare sia la digestione. Per quanto riguarda la durata, una cura da 2 a 4 settimane è generalmente utilizzata in base all’obiettivo ricercato : piuttosto breve per il comfort digestivo, più lunga per il benessere articolare. La cura può essere rinnovata durante l’anno, rispettando una pausa minima di 2 settimane tra due periodi di utilizzo.

Consumare arpagofito : ci sono rischi?

L’arpagofito è generalmente ben tollerato quando utilizzato nel rispetto dei dosaggi raccomandati. Tuttavia, come tutte le piante attive, può causare in alcune persone effetti indesiderati lievi, come disturbi digestivi, dolori gastrici, nausea o mal di testa, soprattutto in caso di sensibilità individuale o consumo eccessivo.


Secondo le autorità sanitarie, l’uso dell’arpagofito è sconsigliato in caso di ulcera gastro-duodenale così come in presenza di disturbi biliari, in particolare calcoli biliari. A titolo precauzionale, questa pianta è inoltre riservata agli adulti e sconsigliata alle donne in gravidanza e in allattamento. Infine, è raccomandata una particolare vigilanza in caso di trattamento farmacologico, soprattutto con anticoagulanti, a causa di un potenziale rischio d’interazioni. In questo contesto, è preferibile chiedere il parere di un professionista sanitario prima di qualsiasi supplementazione. In generale, è consigliato evitare l’associazione di più piante dagli effetti fluidificanti senza adeguato accompagnamento.

RIASSUNTO: CHI DEVE PRENDERE L'ARPAGOFITO?

L’arpagofito è una pianta che possiede numerose virtù e che può quindi essere utilizzata, nel caso in cui non vi siano controindicazioni, da tutte le persone che desiderano :

  • Ritrovare un comfort articolare quotidiano migliorando la mobilità, la flessibilità, la scioltezza e la resistenza delle articolazioni ;
  • Ritrovare un comfort digestivo e superare problemi gastrointestinali (gas, gonfiore…) ;
  • Ritrovare l’appetito e aumentare di peso in modo sano aumentando progressivamente il consumo alimentare ;
  • Adottare uno stile di vita sano e prendersi cura del proprio corpo per mantenerlo in buona salute il più a lungo possibile.

LE PIANTE COMPLEMENTARI

Comfort articolare

CURCUMA BIO, CON ZENZERO | 120 CAPSULE

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  • Aiuta a mantenere la salute e la mobilità delle articolazioni
  • Favorisce la digestione e contribuisce alla salute del fegato
  • Aiuta a mantenere una buona salute cardiovascolare
  • Formula altamente concentrata in Curcuma e Zenzero Bio
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Per migliorare la mobilità, la flessibilità, la scioltezza e soprattutto la resistenza agli urti delle articolazioni, è possibile associare l’arpagofito alla curcuma. Riunendo questi due super-alimenti, avrete tutte le carte in mano per ritrovare un comfort articolare nella quotidianità.

Supporto digestivo

COMPLESSO DIGESTIONE BIO | 60 CAPSULE

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  • Contribuisce al comfort digestivo facilitando la digestione
  • Aiuta a prendersi cura dello stomaco e dell’intestino tenue
  • Partecipa alla salute digestiva e gastrointestinale
  • Associazione efficace : Liquirizia, Zenzero, Finocchio Bio
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Se soffrite di problemi digestivi e in particolare di disturbi gastrointestinali (gas, gonfiore, dolori addominali, problemi di transito intestinale…), optate per la combinazione di arpagofito con il nostro Complesso Digestione Bio che associa liquirizia, zenzero e finocchio. Queste piante si combinano perfettamente per migliorare il vostro comfort digestivo proteggendo lo stomaco e favorendo il buon funzionamento dell’intestino.

Stimolazione dell’appetito

FIENO GRECO ATTIVATO BIO | 120 CAPSULE

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  • Migliora la digestione
  • Alleati della glicemia e del livello di colesterolo
  • Favoriscono la produzione di latte materno nel post-partum
  • Fonti di proteine e fibre
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Vi manca l’appetito e desiderate rimediare? Nulla di più semplice : associate due piante come l’arpagofito e il fieno greco. Questi due super-alimenti possiedono virtù aperitive che stimolano l’appetito durante tutta la giornata. Consumati prima dei pasti, permettono di stimolare la fame e di aumentare il consumo alimentare.

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Julie Simonklein, Dietista Naturopata

Dietista-naturopata appassionata, Julie unisce competenze in nutrizione e fitoterapia per sviluppare integratori alimentari Bio presso Amoseeds. Responsabile R&S e Affari Regolatori, supervisiona ogni fase, dalla formulazione al lancio sul mercato, con un approccio centrato sulla salute globale e il benessere.

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L’arpagofito agisce rapidamente o sul lungo termine?

L’arpagofito si inserisce piuttosto in un’azione progressiva. I primi effetti sul comfort articolare o digestivo possono comparire dopo 1 o 2 settimane, con un beneficio ottimale generalmente osservato dopo 3 o 4 settimane di assunzione regolare.

Si può consumare l’arpagofito tutto l’anno?

Si raccomanda di consumare l’arpagofito a cicli, e non in modo continuo durante tutto l’anno. Un utilizzo di 2-4 settimane, seguito da una pausa di almeno 2 settimane, permette di rispettare l’equilibrio dell’organismo e di ottimizzarne l’efficacia.

L’arpagofito è compatibile con un’attività sportiva?

Sì, l’arpagofito è spesso utilizzato da persone attive o sportive per accompagnare il recupero e il comfort articolare. Può essere consumato durante i pasti, in particolare dopo lo sforzo, nell’ambito di una routine benessere adeguata.

Qual è la differenza tra l’arpagofito e gli antidolorifici classici?

L’arpagofito agisce in una logica di supporto naturale del comfort articolare, senza sostituire un trattamento medico. A differenza degli antidolorifici convenzionali, la sua azione è progressiva e si inserisce in un approccio globale a lungo termine.

Si può associare l’arpagofito ad altre piante?

Sì, l’arpagofito può essere associato ad altre piante dagli effetti complementari, come la curcuma per le articolazioni, lo zenzero per la digestione o il fieno greco per l’appetito. Tuttavia, è consigliabile evitare l’accumulo di piante dagli effetti simili senza il parere di un professionista.

RIFERIMENTI

[1] European Union herbal monograph on Harpagophytum procumbens DC. and/or Harpagophytum zeyheri Decne., radix

[2] Monografia canadese - Arpagofito - Harpagophytum spp.

[3] Chantre, P et al. “Efficacy and tolerance of Harpagophytum procumbens versus diacerhein in treatment of osteoarthritis.” Phytomedicine : international journal of phytotherapy and phytopharmacology vol 7,3 (2000): 177-83.


Questo articolo è stato redatto dalle nostre dietiste e tradotto dal francese da una piattaforma di traduzione.

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